
Solidarietà e inclusione lavorativa nel centro di Forlì grazie al Fondo Carta Etica della banca
Un nuovo modello di impresa sociale urbana prende vita nel cuore di Forlì per trasformare la fragilità in una risorsa condivisa. Si tratta di Chicchiamo, il bar sociale situato in Corso Mazzini che ha completato il proprio arredamento e consolidato le proprie attività grazie al sostegno della Region Centro Nord di UniCredit. Il finanziamento è arrivato attraverso il Fondo Carta Etica dell’istituto di credito, da vent’anni attivo nel supporto del terzo settore.
La struttura, inaugurata lo scorso febbraio dall’impresa sociale CavaRei, rappresenta un tassello fondamentale nella creazione di percorsi occupazionali per persone con disabilità o in condizioni di svantaggio sociale. Attualmente il locale impiega cinque lavoratori, tra cui tre persone con fragilità, e si propone come spazio formativo permanente dove altri ragazzi del territorio potranno mettersi alla prova e imparare il mestiere di barman. Oltre all’aspetto puramente occupazionale, l’iniziativa punta a rivitalizzare il centro storico forlivese attraverso l’organizzazione di eventi e appuntamenti aperti alla cittadinanza, capaci di coniugare la sostenibilità e la rigenerazione urbana.
CavaRei gestisce oggi servizi per oltre 160 persone con disabilità, offrendo progetti di vita autonoma e accogliendo 45 residenti all’interno delle sue tre strutture dedicate. La presidente della cooperativa, Maurizia Squarzi, ha espresso profonda gratitudine verso UniCredit, sottolineando come la rinnovata fiducia della comunità e il contributo del Fondo Carta Etica permettano di sviluppare percorsi di inserimento lavorativo concreti e significativi, capaci di far crescere un tessuto sociale realmente inclusivo.
L’intervento è stato reso possibile dal meccanismo virtuoso delle carte di credito etiche di UniCredit, che destina il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti al Fondo Carta Etica, senza alcun costo aggiuntivo per i titolari. Dal 2005 a oggi questo sistema ha permesso di raccogliere oltre 47,8 milioni di euro a livello nazionale, finanziando più di 1.600 progetti di utilità sociale promossi da enti no-profit attenti ai bisogni reali dei territori.










