Alluvione, a Villafranca si lavora alle sponde del Montone: pronti 12 interventi per 11 milioni
Il presidente della Regione Michele de Pascale e la sottosegretaria Manuela Rontini fanno il punto sulle opere di messa in sicurezza a Forlì insieme al sindaco Gian Luca Zattini
Un cambio di passo visibile lungo gli argini del fiume Montone, dove i cantieri per la messa in sicurezza e la ricostruzione post-alluvione continuano a pieno ritmo. La località di Villafranca di Forlì è stata il punto di partenza del sopralluogo effettuato dai vertici della Regione Emilia-Romagna insieme all'amministrazione comunale, per constatare di persona lo stato dell'arte dei lavori e pianificare i prossimi passaggi chiave per la tutela del territorio.
Al momento, nel tratto a valle del centro urbano forlivese e dell'autostrada A14, i tecnici hanno già completato la rimozione dei massicci accumuli di legname e detriti trasportati dalle piene, provvedendo contestualmente alla riprofilatura della sponda destra. L'attività prosegue ora con il taglio a raso della vegetazione arborea affidato a una ditta privata. Subito dopo questa fase, l'Ufficio territoriale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile darà il via al ripristino di una banca fluviale danneggiata dall'erosione, un'opera specifica inserita nell'appalto del Servizio di Piena e finanziata con un budget complessivo di 360mila euro.
Il monitoraggio della situazione ha permesso di tracciare un bilancio complessivo sulle 17 opere programmate lungo l'asta del Montone e i suoi affluenti nella provincia di Forlì-Cesena. Di questi interventi, 12 sono già giunti a conclusione, gestiti tra somme urgenze e urgenze per un investimento totale di 11 milioni di euro. Gli altri 5 progetti strutturali, che comportano uno stanziamento più corposo di 27 milioni di euro, sono attualmente in fase di progettazione e verranno gestiti dalla società pubblica Sogesid.
I rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato come queste attività facciano parte di una strategia di prevenzione molto più ampia. La Regione ha infatti raddoppiato i fondi annuali destinati alla manutenzione dei corsi d'acqua, portandoli a 50 milioni di euro, a cui si sommerà il piano decennale da un miliardo di euro stanziato dal Governo. La cooperazione tra la struttura commissariale, l'Autorità di Bacino e gli enti locali punta a definire con precisione le priorità per garantire la sicurezza delle comunità.
I cantieri si stanno muovendo anche in altre zone nevralgiche della città. Sono infatti in dirittura d'arrivo i lavori da 2,5 milioni di euro (stanziati tramite l'ordinanza commissariale numero 8) nel tratto del fiume Montone compreso tra il ponte della via Emilia e quello della linea ferroviaria Bologna-Ancona. Questo cantiere specifico ha visto l'abbassamento delle banche fluviali, l'innalzamento e il rinforzo degli argini per aumentare la capacità di contenimento del fiume. Per stabilizzare le sponde e prevenire futuri cedimenti, gli operai stanno installando reti protettive, biostuoie, palificate in legno e massi di grandi dimensioni nei punti più critici.