Azienda agricola Zaccarelli chiusa per calamità

A un anno dall’alluvione che aveva già messo in ginocchio il territorio, le campagne forlivesi sono state colpite da un nuovo evento meteorologico di eccezionale intensità

Nella giornata di sabato 25 maggio, una violentissima perturbazione ha scaricato oltre 50 millimetri di pioggia in pochi minuti, accompagnata da forti grandinate e un vero e proprio effetto bomba d’acqua. Le conseguenze per l’agricoltura locale sono drammatiche: intere colture sono state rase al suolo, compromettendo il raccolto non solo per il 2024, ma anche per gli anni a venire per numerose specie come kiwi, viti, pesche e albicocche.

Il sistema fognario della città ha dimostrato una sorprendente efficienza, consentendo il regolare deflusso delle acque in tempi brevissimi, nonostante la portata eccezionale e l’occlusione delle caditoie causata dalla grandine. Tuttavia, la devastazione nelle campagne è stata totale.

Enrico Montanari, giovane imprenditore agricolo e membro di Coldiretti Forlì-Cesena, racconta con amarezza: “Anche quest’anno abbiamo perso tutto e siamo in ginocchio. Del raccolto non si salva nulla e ora dobbiamo preoccuparci anche delle piante, perché la grandine ha aperto delle vere e proprie ferite che rischiano di compromettere la vita degli alberi stessi.”

Vittorio Corvini, altro giovane agricoltore recentemente insediatosi in azienda, esprime la sua preoccupazione: “Abbiamo bisogno di chiedere alle banche di ammortizzare i mutui e alle assicurazioni di abbassare i premi. Quest’anno non avrò nessuna entrata, ma solo spese di ripristino per questo disastro che ci ha colpito ancora più duramente dell’alluvione.”

La Coldiretti Forlì-Cesena sottolinea l’urgenza di interventi concreti per sostenere gli agricoltori colpiti. È necessario un impegno immediato da parte delle istituzioni finanziarie e assicurative per fornire le agevolazioni necessarie. Inoltre, si richiede un supporto straordinario dalle autorità regionali e nazionali per implementare misure di protezione e ripristino del territorio.

Questo ennesimo disastro meteorologico mette in luce la fragilità del territorio forlivese di fronte ai cambiamenti climatici. Le campagne, già segnate dalle intemperie degli anni passati, rischiano di non riuscire a riprendersi senza un adeguato supporto. La Coldiretti Forlì-Cesena continuerà a lavorare instancabilmente per rappresentare e sostenere gli agricoltori, ma è fondamentale che il territorio non venga dimenticato e che vengano messe in atto tutte le misure necessarie per la sua salvaguardia e ricostruzione.