SICET a Riccione

Il mercato immobiliare della Romagna sta vivendo un momento di forte tensione, con i costi degli affitti che continuano a salire, rendendo la vita sempre più difficile per le famiglie. Secondo i dati forniti da Idealista ed elaborati dal SICET CISL Romagna (il sindacato inquilini) che si è riunito giovedì 16 maggio a Riccione, le province romagnole hanno registrato incrementi significativi nei costi di locazione dal 2019 al 2024

Provincia di Forlì-Cesena: Forlì-Cesena ha visto un incremento del 34,62%, con i prezzi che sono passati da 7,80€ al metro quadro a 10,50€ a gennaio 2024 e a 11,00€ ad aprile 2024. Questo rappresenta un aumento del 4,76% negli ultimi quattro mesi. Provincia di Ravenna: A Ravenna, i costi degli affitti sono aumentati del 64,58%, passando da 9,60€ al metro quadro a 15,80€ a gennaio 2024 e a 24,20€ ad aprile 2024, con un incredibile incremento del 53,16% negli ultimi quattro mesi. Questa è la crescita più elevata tra tutte le province. Provincia di Rimini: Rimini ha registrato un impressionante aumento del 147,12%, con i prezzi che sono passati da 10,40€ al metro quadro a 25,70€ a gennaio 2024. Tuttavia, c’è stata una diminuzione del 10,51% nei primi mesi del 2024, portando il costo a 23,00€ ad aprile 2024. La situazione degli affitti in Romagna si fa sempre più preoccupante. L’incremento dei costi sta mettendo a dura prova le famiglie nella ricerca di alloggi adeguati. Questa pressione finanziaria spinge molti a cercare alternative come il trasferimento in zone meno costose o la condivisione degli spazi abitativi. È indispensabile un intervento urgente da parte delle autorità locali per fronteggiare questa crescente problematica e assicurare alle famiglie l’accesso a soluzioni abitative a prezzi accessibili. Ma non solo le famiglie sono colpite: anche studenti universitari e lavoratori si trovano di fronte a enormi difficoltà nel trovare alloggi a canoni sostenibili. L’aumento dei costi degli affitti rende sempre più complicato per questi gruppi accedere a soluzioni abitative adeguate e sostenibili. “I comuni costieri del territorio romagnolo – dichiara il Segretario Generale SICET CISL Romagna Luca Giacobbe – sono quelli che maggiormente subiscono l’aumento degli affitti negli ultimi anni a causa della mancanza di regole e norme sugli affitti brevi. Le conseguenze di questa situazione ricadono purtroppo sugli studenti universitari, sulle famiglie e sui lavoratori. È necessario trovare soluzioni che includano interventi sulla fiscalità per incentivare i proprietari a utilizzare lo strumento del canone concordato, al fine di garantire affitti sostenibili anche per le famiglie”.“Il SICET CISL Emilia Romagna ha avanzato delle proposte al Governo per fronteggiare la crisi abitativa che sta attanagliando anche la nostra regione – dichiara la Segretaria Generale SICET CISL Emilia Romagna Eugenia Cella –. Tra le richieste principali, spiccano il rifinanziamento del fondo sociale per l’affitto e del fondo per la morosità incolpevole, strumenti essenziali per garantire il diritto all’abitare. Inoltre, è fondamentale incrementare il numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e recuperare gli alloggi sfitti presenti sul territorio. Con l’auto recupero, puntiamo a rimettere in circolazione questi alloggi per offrirli alle famiglie che non possono sostenere gli affitti a prezzo di mercato a causa dei redditi troppo bassi”.“Inoltre abbiamo richiesto di realizzare residenze universitarie pubbliche nell’ambito del diritto allo studio, un programma di finanziamento certo e poliennale per il settore casa svincolato da piani o programmi di carattere straordinario in particolare per la riqualificazione e l’incremento del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica. Assegnare all’edilizia residenziale (ERS) un ruolo importante di integrazione dell’edilizia pubblica attraverso la collaborazione fra soggetti diversi a carattere istituzionale, imprenditoriale, associativo e cooperativo, come avviene da decenni in  molto paesi europei.“Nei giorni scorsi – conclude la Segretaria – abbiamo inviato ai capogruppo del Senato e della Camera della Repubblica, alla Conferenza delle regioni e all’ANCI nazionale, una richiesta di incontro urgente per discutere del rilancio delle politiche abitative nel nostro paese con la speranza di invertire una pericolosa tendenza e garantire una casa dignitosa, stabile ed economicamente accessibile alle sempre più numerose famiglie che versano in condizioni sociali e reddituali deboli”