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Il bilancio di sostenibilità 2023 della multiutility rinnova l’impegno per una transizione giusta, puntando l’attenzione sulla neutralità di carbonio, la rigenerazione delle risorse, la resilienza e l’innovazione

Rendicontare con chiarezza e trasparenza i risultati raggiunti, condividere con gli stakeholder gli obiettivi che indirizzano le scelte aziendali e impegnarsi per mettere al centro persone, bisogni e valorizzazione dei territori: sono i principi sui quali il Gruppo Hera ha costruito il proprio bilancio di sostenibilità 2023, comprensivo anche di tutte le attività coerenti con la tassonomia dell’Unione Europea.

Creare valore assieme alle comunità: quasi 144 milioni di euro distribuiti sul territorio di Forlì-Cesena

Proprio agli stakeholder dei territori serviti è destinato il 71% del valore economico distribuito nel 2023 dall’Azienda, pari a oltre 2,3 miliardi di euro, sui 3,3 miliardi complessivi.

Nella sola provincia di Forlì-Cesena il valore distribuito è stato pari a 143,7 milioni di euro, suddivisi tra lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori; sono 603 i dipendenti e 75 le nuove assunzioni effettuate nell’area lo scorso anno, a cui si aggiunge l’indotto occupazionale dei fornitori locali pari a 459 posti di lavoro. In particolare, il bilancio rendiconta puntualmente i risultati raggiunti in tema di neutralità carbonica, rigenerazione delle risorse ed economia circolare, resilienza e innovazione.

Perseguire la neutralità di carbonio: 7 impianti producono energia rinnovabile

Per fare alcuni esempi, su questo fronte l’Azienda ha già ridotto del 14% le emissioni di gas serra (rispetto al 2019), in linea con l’obiettivo di riduzione del 37% al 2030. Questi dati considerano sia le emissioni dirette del Gruppo sia quelle dei clienti che sono diminuite anche in conseguenza degli interventi di efficienza energetica, per effetto del clima e della variazione dei comportamenti.

Nella provincia di Forlì-Cesena, 7 dei 19 impianti Hera presenti di produzione energetica sono da fonti rinnovabili, per una potenza complessiva di 9,1 MW, il 31% dei contratti energy sottoscritti dalle famiglie contiene almeno una soluzione di efficienza energetica e il 55% dei clienti utilizza energia elettrica rinnovabile con compensazione delle emissioni di gas serra.

Sono previste anche attività di sviluppo del fotovoltaico presso impianti del ciclo idrico nella provincia e a Forlì è in corso un progetto che prevede la gestione degli impianti energetici in 192 immobili comunali e interventi di efficientamento in 21 edifici, fra cui 5 scuole riqualificate anche dal punto di vista sismico, con un risparmio energetico del 17,5% l’anno e un investimento di quasi 4 milioni di euro a carico di Hera Servizi Energia.

Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio: raccolta differenziata all’81%

Sulla rigenerazione delle risorse, Hera opera per promuoverne un utilizzo più sostenibile e chiudere il cerchio dell’economia circolare. In questo senso, il riuso delle acque reflue depurate è salito dal 7 al 10%, con la previsione di arrivare al 14% nel 2027. Un esempio particolarmente virtuoso riguarda il depuratore di via Calcinaro a Cesena: dopo il successo della sperimentazione biennale del progetto di ricerca VALUE CE IN (VALorizzazione di acque refLUE e fanghi in ottica di economia CircolarE e simbiosi INdustriale) continua la collaborazione con Enea, che ne era il coordinatore, e Unibo. Inoltre, prosegue anche l’accordo, tra Hera, Consorzio di Bonifica della Romagna, Atersir e Regione Emilia-Romagna grazie al quale il Consorzio ha la possibilità di prelevare fino a sei milioni di metri cubi di acqua depurata, risparmiando così le acque del Canale Emiliano Romagnolo alimentato dal Po. Nell’impianto cesenate è stato realizzato un prototipo di centralina smart automatizzata per il monitoraggio e il controllo in continuo della qualità delle acque depurate per il loro successivo riutilizzo in un campo sperimentale con 120 piante di pesco e pomodoro. Continua anche la collaborazione con Unibo: in particolare, si stanno sperimentando sistemi di irrigazione di ultima generazione per massimizzare il risparmio idrico in irrigazione.

Nella provincia sono attivi anche due contratti per il riutilizzo tecnico esterno dell’acqua reflua depurata dei depuratori di Ecoeridania e Tecnogym.

Per tutelare una risorsa preziosa come l’acqua, l’Azienda monitora costantemente gli impianti e le reti per consentire, attraverso sistemi e algoritmi, di individuare possibili perdite idriche, e punta da tempo sulla manutenzione predittiva che, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consente di individuare i punti a maggior rischio di rottura, così da pianificare meglio gli interventi necessari sulla pluralità di reti gestite. In questo modo, le perdite idriche sul territorio servito sono la metà della media italiana: 8,1 mc per chilometro al giorno contro i 17,9 (Fonte: Arera, Relazione annuale 2023).

Il Gruppo è sempre più rivolto al recupero di materia: il tasso di riciclo dei rifiuti urbani è salito al 61%, anticipando l’obiettivo UE del 60% al 2030. Nel Distretto di Cesena, che comprende i 15 Comuni del cesenate più Santa Sofia e Premilcuore del forlivese, la raccolta differenziata è arrivata all’81%, di cui l’83% è stato effettivamente riciclato, con una crescita significativa rispetto al 73% del 2022. Inoltre, grazie ai diversi progetti di riuso in corso, in collaborazione con associazioni e onlus locali, sono stati recuperati farmaci non scaduti per un valore di 39 mila euro e avviate al riutilizzo 154 tonnellate di ingombranti ancora in buono stato.

A Cesenatico è nato anche Alberghi Green, il progetto, nato da una proposta di HeraLab e sostenuto da Comune e Adac-Federalberghi per la promozione di sostenibilità ambientale ed economia circolare nelle attività turistiche, prevede, tra le altre cose, la misurazione e il monitoraggio dei comportamenti sostenibili degli aderenti, la formazione degli operatori e il supporto alla comunicazione.

Abilitare la resilienza e innovare: 222 mila bollette rateizzate per un valore di 59 milioni di euro

Importanti anche i risultati raggiunti sul fronte della resilienza e dell’innovazione. Sono stati oltre 370 i milioni di euro investiti in questo ambito, per rinnovare gli impianti e aumentare la digitalizzazione delle infrastrutture al fine di garantire continuità dei servizi e disponibilità delle risorse.

Nella provincia di Forlì-Cesena il 96% dei contatori gas installati è elettronico, circa 159 mila.

Centrale anche il sostegno alle famiglie, a conferma dell’impegno del Gruppo in questo ambito, che negli anni è stato e continua a essere a livelli significativi: nel 2023 a livello provinciale sono state rateizzate oltre 222 mila bollette a famiglie e aziende per un valore complessivo di 59 milioni di euro, in deciso aumento rispetto al 2022 in virtù del supporto garantito alle popolazioni coinvolte dall’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna.

Inoltre, sono 138, di cui 30 nella provincia di Forlì-Cesena, tra cui Forlì e Cesena, i Comuni con i quali è stato sottoscritto un Protocollo di intesa per evitare la sospensione delle forniture alle famiglie in difficoltà economica seguiti dai Servizi Sociali.

In crescita il Mol a valore condiviso: 776 milioni (+16%), obiettivo 1 miliardo al 2027

Come emerge anche dal bilancio di sostenibilità, fare impresa e contribuire alla sostenibilità sono obiettivi che procedono insieme per Hera, alimentandosi a vicenda e creando un circuito virtuoso che trova piena evidenza nella creazione di valore condiviso quantificato attraverso la quota di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business che rispondono anche a 11 obiettivi dell’Agenda ONU al 2030. Nel 2023 questo valore è salito a 776 milioni di euro, il 16% in più rispetto al 2022, e corrisponde al 52% del margine operativo lordo complessivo, con l’obiettivo di arrivare al 64% nel 2027, superando il miliardo di euro.