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I cantieri interesseranno le province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna e Ravenna. Oltre 82mila euro destinati a famiglie evacuate dalle proprie abitazioni: entro il 20 maggio le domande per richiedere il contributo

Un pacchetto da 176 interventi per riaprire e sgomberare le strade occupate dai detriti, risistemare argini e corsi d’acqua, consolidare versanti e infrastrutture colpite dal maltempo. La Regione ha approvato un piano da oltre 11,5 milioni di euro che contiene l’elenco dei primi interventi urgenti da realizzare in Emilia-Romagna, e le direttive che rendono disponibili i contributi per cittadini e famiglie che abbiano dovuto lasciare le proprie case.

I cantieri (una sessantina i comuni coinvolti) riguarderanno i lavori necessari a riparare i danni causati dalle intense precipitazioni che, tra il 23 ottobre e i primi giorni di novembre 2023, hanno duramente colpito le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna con allagamenti e dissesti, interruzioni della viabilità, disservizi, danneggiamenti a edifici e infrastrutture.

Gli interventi saranno finanziati con le risorse assegnate dal Governo in seguito alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale e dalla successiva approvazione delle opere da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile.


Risorse e cantieri per provincia

Nel dettaglio, la programmazione nelle sei province prevede 17 interventi nel bolognese con un investimento di circa 750 mila euro; 7 nel modenese con un investimento di quasi 800 mila euro; 92 nel parmense per oltre 5 milioni di euro; 40 nel piacentino per oltre 3,6 milioni di euro; 11 nel reggiano con un investimento di più di 380 mila euro; 7 nel ravennate, per più di 500 mila euro. Infine, sono previsti un intervento da 300 mila euro tra la provincia di Ravenna e Bologna e un altro da 200 mila euro, tra le province di Modena e Reggio Emilia.


Il contributo per l’autonoma sistemazione

Oltre alle risorse per i cantieri, il piano prevede una quota complessiva di circa 82mila euro per i contributi a famiglie che hanno individuato un’autonoma sistemazione temporanea. Entro il prossimo 20 maggio 2024 i cittadini che vivevano nell’abitazione sgomberata in esecuzione di specifiche ordinanze comunali possono presentare al Comune di residenza la richiesta per ottenere il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas).

Si tratta di un sostegno economico per coprire le spese di permanenza fuori casa, variabile in funzione del numero dei componenti il nucleo famigliare. Si passa da 400 euro al mese per famiglie con un solo componente a 500 per 2 unità, 700 per tre e 800 per quattro, fino a un massimo di 900 euro per cinque o più membri. Se sono presenti persone con più di 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, si riceve un bonus aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuno dei soggetti indicati. I benefici economici sono concessi dal giorno dello sgombero o dell’evacuazione dell’immobile fino al rientro definitivo nella propria. Sul portale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile si può scaricare il modulo per la domanda all’indirizzo https://regioneer.it/ld054h3a.

Il piano di interventi è stato predisposto dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con tutti i soggetti attuatori. Gli interventi dovranno essere affidati entro 90 giorni e completati nell’arco di 18 mesi.