foto di repertorio shutterstock

L’improvviso ritorno del freddo al Nord ha creato preoccupazione e allarme nel comparto agricolo della provincia, mettendo a dura prova le coltivazioni e l’intero settore apistico del territorio

Dopo un inizio di anno eccezionalmente caldo, i dati elaborati da Coldiretti su informazioni dell’Isac Cnr hanno rivelato un aumento delle temperature di +2.20 gradi rispetto alla media storica, il maltempo previsto ma preoccupante, minaccia le coltivazioni col rischio di gelate.

L’Appennino emiliano ha già registrato i primi danni, con le coltivazioni coperte da uno spesso manto di neve, mentre le api che si avventurano fuori dagli alveari vengono messe a repentaglio dalle basse temperature.

“Forti grandinate e maltempo hanno colpito duramente la parte sud della provincia, causando devastazioni nei raccolti nelle zone collinari e montane, stemperandone gli effetti, comunque evidenti, nei territori più vicini al mare” spiega il Direttore di Coldiretti Forlì-Cesena Alessandro Corsini.

“La prevista pioggia per tutta la settimana e le temperature basse avranno conseguenze negative sullo sviluppo delle orticole e sulla maturazione delle fragole, ad esempio, già pesantemente danneggiate dalla grandinata di lunedì 22 che, soprattutto nella Valle del Rubicone e nell’Alta Valle dell’Uso, ha devastato i frutteti e distrutto il raccolto di frutta ed  orticole e producendo ingenti danni nei frutteti appena fioriti” conclude Massimiliano Bernabini Presidente di Coldiretti Forlì-Cesena.

Coldiretti Forlì-Cesena resta in stato di allerta e monitora costantemente situazione e danni.