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Stanziati 240 mila euro. L’avviso è rivolto a organizzazioni, associazioni, fondazioni, Comuni e Unioni di Comuni per finanziare attività e iniziative di dimensione sovralocale

Sostenere lo studio, la ricerca e la raccolta di testimonianze sulla storia del Novecento in Emilia-Romagna, attraverso la promozione di iniziative culturali, didattiche e formative, anche in collaborazione con l’associazionismo culturale e le associazioni dei famigliari delle vittime e con la valorizzazione dei luoghi della Memoria e dei percorsi regionali ad essi collegati, anche per promuovere il patrimonio culturale del territorio regionale. La Giunta regionale ha approvato l’avviso annuale rivolto a organizzazioni, associazioni, fondazioni, Comuni e Unioni di Comuni per finanziare attività e iniziative, mettendo a disposizione circa 240 mila euro.

Possono partecipare gli enti che a vario titolo conservano e gestiscono il patrimonio documentale e archivistico della storia del Novecento e si occupano della cura scientifica e della valorizzazione formativa e culturale dei luoghi della memoria. Ma anche l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), la Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (FIAP), la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL) e le associazioni combattentistiche e reducistiche che si impegnano nella diffusione dei valori della Resistenza e della pace a fondamento della nascita della Repubblica Italiana e della nostra Costituzione. A queste si aggiungono le Associazioni nazionali dei perseguitati, dei deportati e degli internati politici, militari o per motivi razziali, riconosciute dalla legislazione nazionale, oltre che le associazioni, fondazioni e istituzioni senza fine di lucro, compresi ordini professionali e collegi, e i Comuni e le Unioni di Comuni.

I progetti presentati non possono essere iniziati prima del 1° gennaio 2024, devono essere realizzati nell’anno solare 2024 e svolgersi all’interno del territorio regionale.

La soglia minima di accesso per presentare domanda di contributo è stabilita in 10 mila euro, con un contributo regionale al massimo è del 50 per cento per i progetti presentati da soggetti pubblici e dell’80 per cento per i progetti presentati da soggetti privati. Se i progetti di soggetti pubblici sono relativi ad avvenimenti di rilevanza nazionale accaduti nel territorio regionale nell’anno 1944, l’intensità del contributo regionale può arrivare fino al 60% di copertura delle spese.

Una particolare attenzione sarà data ai progetti di promozione e valorizzazione dei luoghi e degli itinerari storico-didattici e architettonici della memoria, anche collegati a itinerari culturali, ed eventualmente in rete con istituti culturali come musei, archivi, biblioteche e case e studi d’illustri riconosciute, nonché ai progetti che ricordano l’80esimo della Liberazione. Quest’anno in particolare il bando prevede premialità per gli eventi del 1944.

L’apertura dell’avviso sulla piattaforma telematica Sib@c (Sistema Informativo Bandi Cultura)  è prevista per lunedì 6 maggio 2024, alle ore 10. Il termine per la presentazione delle domande è giovedì 23 maggio alle ore 16.

Informazioni relative al bando si possono richiedere all’indirizzo memoriadelnovecento@regione.emilia-romagna.it