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ll padiglione regionale punta su competitività, promozione e rafforzamento della filiera vinicola. Domenica la premiazione dei “Benemeriti” dell’enologia in Emilia-Romagna

Prende il via domani, domenica 14 aprile, la 56esima edizione di Vinitaly, l’appuntamento internazionale più importante dedicato al mondo del vino, in programma a Veronafiere fino a mercoledì 17 aprile.

Anche per il 2024 l’Emilia-Romagna è protagonista con i Consorzi, le cantine e tantissime etichette. Partecipano alla fiera, nel padiglione regionale, più di un’ottantina di vignaioli con il coordinamento da parte di Enoteca regionale e la partecipazione dei Consorzi del vino.

Nello spazio di oltre 2mila metri quadri ci saranno tre punti dedicati alla ristorazione con la presenza delle Dop e Igp e un menù che parla emiliano e romagnolo, oltre a un’area centrale, dedicata alle masterclass in programma durante tutta l’esposizione. 

Dalle tante sfumature dell’aceto balsamico ai vitigni rari dell’Emilia-Romagna, agli incontri tra Lambrusco e Parmigiano-Reggiano, ai vini del Delta, fino alle giovani generazioni di produttori, le master class gestite dai sommelier dell’Associazione italiana sommelier Emilia e Romagna e dai Consorzi Dop e Igp, portano l’attenzione di operatori e visitatori sul legame tra i vini regionali e il cibo di alta qualità. 

Sarà presentata anche la prossima edizione di Tramonto DiVino il road show enogastronomico dedicato ai vini e ai prodotti certificati dell’Emilia-Romagna, giunto quest’anno alla 19esima edizione.

Domenica pomeriggio si terrà inoltre la premiazione dei “Benemeriti della viticoltura″ in Emilia-Romagna. Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che in ogni regione hanno contribuito alla crescita in qualità della produzione viticola ed enologica. 

La promozione internazionale delle Dop e Igp

L’Emilia-Romagna è la regione che esporta di più nel panorama italiano e la seconda voce di export è l’agroalimentare. La Regione ha avviato una strategia con i consorzi delle 44 Dop e Igp, il comparto vinicolo, le imprese agricole e agroalimentari e l’intero sistema di promozione regionale, per portare all’estero un vero e proprio patrimonio economico e culturale. 

Riguardo all’export, c’è grande attenzione verso gli Stati Uniti, principali importatori di vino al mondo, mentre la crescita di importazioni in Canada negli ultimi 20 anni raggiunge il 152%. A questo proposito, la Regione assieme ai Consorzi sarà il prossimo giugno 2024 al Summer Fancy Food di New York, il più grande evento commerciale negli Stati Uniti per l’industria alimentare e delle bevande.

Tra i numeri più significativi della Food Valley ci sono le produzioni che valgono 3,6 miliardi di euro su 8,5 miliardi a livello nazionale e il comparto agroalimentare regionale che pesa per 34 miliardi di euro, di cui 10 miliardi esportati. L’agroalimentare in Emilia-Romagna dà lavoro a centinaia di migliaia di persone, con esportazioni sia di grandi marchi dell’alimentare conosciuti in tutto il mondo sia di imprese con produzioni di nicchia.

Le filiere in ambito vinicolo permettono di avere un sistema di produzione e commercializzazione consolidato. I grandi gruppi regionali e le tante piccole cantine indipendenti esportano in tutto il mondo, in una fase storica nella quale – anche a fronte di una contrazione generalizzata dei consumi – l’Italia è il secondo esportatore mondiale di vino dopo la Francia.