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Con l’asfaltatura del tratto ricompreso tra via San Pellegrino Laziosi e Piazza Saffi, si sono conclusi circa il 40% dei lavori di riqualificazione di Corso della Repubblica

Il progetto, finanziato con risorse del PNRR e avviato a luglio 2023, prevede l’intera riqualificazione della pavimentazione dei marciapiedi, nuovi attraversamenti pedonali, la valorizzazione della pista ciclabile, il mantenimento degli attuali posti auto, la rimozione delle barriere architettoniche, la piantumazione di nuove alberature e l’installazione di nuovi arredi urbani nel secondo e terzo lotto.

In questi giorni, il cantiere si è ‶spostato” all’altezza dell’ex bar dei Cavalieri e proseguirà lungo il Corso a partire dall’ingresso della vecchia pinacoteca.

“Le opere di fresatura e asfaltatura dall’intersezione di Via San Pellegrino Laziosi/Via Fratelli Cairoli fino a Piazza Saffi ci hanno obbligato a chiudere per un paio di giorni questo tratto di Corso della Repubblica. Dal pomeriggio di mercoledì 3 aprile, dopo un grande sforzo da parte di imprese e tecnici del Comune, la situazione è tornata alla normalità. La strada ha riaperto al traffico e gli stalli per la sosta sono stati ripristinati. Ringrazio per la pazienza dimostrata durante i giorni di chiusura tutti i commercianti e i residenti di questo tratto di Corso della Repubblica. Siamo consapevoli del disagio arrecato dall’allestimento del cantiere” – dichiara l’assessore Vittorio Cicognani – “ma stiamo parlando di un progetto davvero importante per la città, un’opera che intende valorizzare sempre di più una delle principali vie di accesso al centro storico, proponendone una versione più attraente e funzionale. Il tutto nell’ambito di un quadro più ampio di riqualificazione dell’intero perimetro, in cui è ricompreso il recupero di Galleria Vittoria e di 102 posti auto, per decenni rimasti inutilizzati”.
“Per quanto riguarda il rifacimento della segnaletica orizzontale” – conclude l’assessore – “è necessario attendere il totale assorbimento del conglomerato bituminoso. Verosimilmente, alla luce di queste temperature, occorre aspettare un paio di settimane.”