Paolo Manzelli UIL Cesena, Maria Giorgini CGIL FC, Enrico Imolesi UIL Forlì

Domani alle ore 16 in Piazza Morgagni, Forlì, FLASH MOB di lavoratori e lavoratrici

L’esplosione avvenuta alla diga di Suviana, in provincia di Bologna, ci impone di fermarci per chiedere a gran voce un cambiamento del modello di fare impresa in questo paese.

Per queste ragioni, lo sciopero, annunciato da CGIL e UIL, viene esteso da 4 a 8 ore (intero turno di lavoro) per tutti i settori, pubblici e privati.

Esprimiamo cordoglio per le vittime di questa strage e vicinanza alle loro famiglie, come per tutte le vite spezzate nei luoghi di lavoro, ma questo non basta: dobbiamo mobilitarci per fermare questa strage: in media in Italia ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro.

Dopo l’ennesima strage sul lavoro, il Governo deve ascoltare le richieste che da tempo avanziamo e definire soluzioni reali.

Ad oggi invece che risposte abbiamo visto solo promesse vuote e provvedimenti che vanno nella direzione opposta, come l’aumento della precarietà, la deregolamentazione degli appalti , il dilagare dei subappalti a cascata e meno risorse per i controlli, la formazione e la programmazione anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

BASTA MORTI SUL LAVORO, VOGLIAMO RISPETTO E DIRITTI PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI!

Domani, giovedì 11 aprile alle ore 16, ci ritroveremo in piazza Morgagni a Forlì insieme a lavoratori, lavoratrici, pensionate e pensionati per ribadire la necessità di tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

La mobilitazione non si ferma: sabato 20 aprile torneremo in piazza a Roma, CGIL e UIL insieme, al centro della manifestazione i temi della salute e sicurezza, il diritto alla cura e alla sanità pubblica, la riforma fiscale e la tutela dei salari.