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Le azioni intraprese nell’ambito sociale riguardo le persone senza fissa dimora nei comuni della Valle del Savio

Solo nel corso del 2023 numerose sono state le azioni intraprese dal Settore Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valle Savio al fine di garantire un supporto concreto e utile ai nuclei familiari in difficoltà. In modo particolare, come spiegato questa mattina dall’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo nel corso di una conferenza stampa tenuta presso il Centro Diurno “Roverstella”, fruibile tutti i giorni dalle ore 15:30 alle ore 19:30 nella nuova sede di corso Ubaldo Comandini 7, ci si è dedicati all’apertura di una nuova accoglienza adulti a Montereale; alla nuova strutturazione di un’equipe multi-professionale con educatori e psicologa (che supporta negli incontri le persone) all’interno del Servizio Minori, Famiglie e Marginalità; nell’avvio del Pronto Intervento Sociale per adulti (trattasi di  Livelli Essenziali delle Prestazioni in ambito Sociale). Sul fronte dell’immigrazione, sono presenti i 60 posti del SAI attivi e riconosciuti dal Servizio Centrale. In più, sono stati consolidati gli interventi a valere sulle progettualità come “Common Ground” ed “Oltre la Strada”. Tra le azioni più recenti, a febbraio, l’apertura dell’Emporio solidale nella sede provvisoria allestita al Mercato Ortofrutticolo di Cesena, in attesa della conclusione dei lavori in via Guido Rossa, a Torre del Moro. 

Tutte le azioni

Assoluta centralità è riservata al tema dell’emergenza abitativa. Il settore Servizi Sociali ha lavorato a diverse migliorie fra cui: un Assistente sociale “dedicato” che agisce da ponte tra le persone a rischio sfratto o con atto esecutivo, prendendole in carico e ricercando soluzioni abitative possibili. In quest’ottica, a maggio 2023 è stata avviata una pronta accoglienza a San Carlo, “Villa Brazzetti”, gestita dall’“Opera don Dino” dove si accolgono nuclei in emergenza abitativa che partecipano con una quota mensile. Inoltre, sono stati aperti anche sei appartamenti per nuclei in transizione (non più in stretta emergenza) per accompagnarli nelle loro vulnerabilità/fragilità. Fondamentale è l’attività del Servizio di mediazione all’abitare (con ASP Cesena-Valle Savio) che coinvolge la persona nell’intero contesto di vita (e con le proprie risorse), per avviare un percorso di ritrovata autonomia (Edilizia Residenziale, pubblica e privata). Nel corso dell’ultimo anno inoltre il Settore ha aderito al Patto per la Casa della Regione Emilia-Romagna (finanziamento che consente di istituire una Agenzia della Casa che funga da incontro tra proprietari e beneficiari degli alloggi anche per fasce medie).

Nuova misura di contrasto alla povertà: l’ADI (Assegno di Inclusione) ha sostituito il reddito di cittadinanza. Nel 2023 circa 300 persone sono state interessate dalle politiche sulla povertà.

Piano freddo. Rimasto attivo fino al 31 marzo 2024, questo Piano consiste principalmente nella messa a disposizione per gli utenti di strutture dove poter trascorrere le notti più fredde. Diverse sono le strutture coinvolte: dormitorio comunale gestito da Asp con 22 posti letto, a cui si sommano ulteriori tre disponibilità per casi di emergenza; struttura di via Macrelli dotata di 16 posti; dormitorio in Vescovado con ulteriori 12 posti. Un’importante novità riguarda gli utenti senza dimora che hanno all’attivo un’occupazione professionale e che possono contare su una piccola rendita mensile, i quali alloggeranno presso il residence “Le Terrazze” a San Mauro Mare, pagando in parte la retta dovuta. Si tratta di un percorso verso l’autonomia intrapreso da alcuni utenti presi in carico dai Servizi. Ad oggi sono 25 le persone inserite nel piano freddo, di cui 7 in Residence, 12 presso la struttura “Macrelli” gestita per il Settore servizi sociali da Arci ragazzi e 6 inseriti tramite il servizio di Pronto intervento sociale attivo per l’anno intero. Nel corso del 2023 sono state ben 63 le segnalazioni, con contatti dal PS dell’ospedale, dalla Caritas, dalle Unità di strada. Viene riscontrata la necessità di un raccordo con i territori vicini perché occorre poi superare la fase emergenziale e creare un sistema sovra distrettuale.

Dimissioni Protette. È questa una progettualità finanziata nell’ambito del percorso PNRR con capofila il Distretto dell’Unione Valle del Rubicone. Previsto il potenziamento del servizio di OSS a domicilio (da 50 a 80 ore, con riferimento ai casi più complessi) con target di utenza rappresentato dai casi non autosufficienti o senza una rete familiare di supporto adeguata; coinvolgimento e scambio culturale e conoscenza di strutture e professionisti. Nel distretto di Cesena sono previsti anche i pasti.