Nessun rimborso ai privati per il mancato guadagno a causa dell'alluvione (foto Shutterstock)

Il commissario Figliuolo è stato chiaro: “l’ordinamento giuridico non lo prevede”

Un’azienda ha fatturato meno perché la strada si è interrotta così come un agriturismo o un piccolo ristorante che a causa di una frana non erano più raggiungibili. Sul tavolo del generale Francesco Figliuolo, commissario del governo per l’alluvione, arriva il tema dei mancati guadagni che in tanti speravano entrasse nel “portafoglio” dei rimborsi ma, ha ribadito ieri il generale in visita ad alcuni comuni del Bolognese colpiti dall’alluvione, c’è un principio giuridico che non prevede di processare il mancato reddito. “Come si fa a quantificarlo? E un elemento che non può essere ricompreso in nessuna delle ordinanze del commissario”.

E mentre in tema di rimborsi per privati e aziende ha ribadito l’impegno ad essere veloci, sul tema del mancato reddito ha chiesto la collaborazione degli amministratori locali. “Se volete che lo dica il commissario, che non deve essere votato, posso dirlo senza problemi, ma datemi una mano perché è inutile dare false aspettative”, ha detto il generale alla presenza della vice presidente della Regione Irene Priolo. Figliuolo ha spiegato di comprendere che ci sia “sul tema dei rimborsi, attesa da parte di aziende e privati: noi cercheremo di essere veloci, come abbiamo fatto per la ricostruzione pubblica, ma bisogna togliere questa idea” che possano esserci dei rimborsi per mancato fatturato, perché “per quello bisognerebbe cambiare il nostro ordinamento giuridico”.

La disponibilità attuale della struttura commissariale per la ricostruzione privata che ammonta a 630 milioni. “Dal primo gennaio si aggiungeranno altri 700 milioni. Dobbiamo cominciare a capire l’entità dei danni e rimborsare sulla base delle pratiche arrivate ed approvate. La piattaforma Sfinge funziona”, ha ribadito Figliuolo.