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“Si sono verificate 676 iscrizioni e 832 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 156 unità”

Natalità delle imprese: nel primo trimestre del 2022 iscrizioni stabili e cessazioni in ripresa. Il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,17%, in linea con quello regionale (-0,16%) e peggiore di quello nazionale (-0,02%).

“Nonostante il noto e complesso scenario attuale, caratterizzato da elevati rischi a livello globale, a distanza di due anni dall’irrompere dell’emergenza sanitaria i numeri del Registro delle imprese segnalano in sostanza un parziale assestamento della natalità e mortalità delle imprese – dichiara Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna -. La tenuta del nostro sistema imprenditoriale è una buona notizia perché le imprese sono il fulcro dello dello sviluppo economico e sociale del territorio e, naturalmente, sono al centro dell’attività camerale. La Camera della Romagna, infatti, lavora con forte impegno su un insieme articolato e coordinato di strategie che puntano a sostenere lo sviluppo e la competitività delle nostre imprese, con linee di azione determinanti e mirate. Tra queste, il sostegno alla “nascita e allo sviluppo di start up e PMI” e la “Pubblicità legale, circolarità informativa e semplificazione per le imprese”, mettendo a disposizione un sistema di pubblicità legale e di supporto alla creazione e gestione di impresa tempestivo, affidabile, completo e orientato alla semplificazione“.

In base alle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna su dati Infocamere-Movimprese, al 31/03/2022 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.676 imprese registrate (sedi), di cui 71.177 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 98 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale). Nel corso del primo trimestre del 2022 nell’aggregato Romagna si sono verificate 1.485 iscrizioni e 1.626 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 141 unità (nel primo trimestre del 2021 il saldo fu pari a +20); il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,17%, in linea con quello regionale (-0,16%) e peggiore di quello nazionale (-0,02%). Nel confronto tendenziale con il 31/03/2021 si riscontra un aumento delle imprese attive pari all’1,1%, superiore al dato regionale (+0,7%) e nazionale (+0,2%).

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,0% sul totale delle imprese attive), stabile la dinamica; Costruzioni (15,3%), in aumento del 4,0%; Agricoltura (12,0%), in flessione dell’1,9%; Alloggio e ristorazione (10,4%) in crescita dello 0,8%; Industria manifatturiera (8,3%), sostanzialmente stabile, mentre le Attività immobiliari (8,2% l’incidenza) sono in aumento (+1,9%). Si segnala l’espansione del settore “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6% sul totale, +0,3% la dinamica tendenziale) che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici; in aumento anche le imprese attive nei comparti “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,8%, con una crescita del 3,9%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 3,1%, +3,3%), Attività artistiche e di intrattenimento (2,4% l’incidenza, +2,5% la dinamica), Attività finanziarie (2,1%, +3,4%) e Servizi di ICT (2,1%, +2,5%). Continua, infine, il ridimensionamento del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (3,0% l’incidenza, -1,2% la dinamica).

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 54,3%) è costituita come ditta individuale (in flessione dello 0,7% rispetto ai 12 mesi precedenti); seguono le società di persone (22,3%), in flessione dell’1,9% e le società di capitale (21,2%), unica forma giuridica in aumento (+3,5%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 100.565 di cui 89.450 quelle attive (+1,6% rispetto al medesimo periodo del 2021).

Sistema imprenditoriale: focus provincia di Forlì-Cesena

In base alle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna su dati Infocamere-Movimprese, al 31/03/2022 in provincia di Forlì-Cesena si contano 41.697 imprese registrate, delle quali 36.468 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 93 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale).

Nel primo trimestre del 2022 si sono verificate 676 iscrizioni e 832 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 156 unità (nel primo trimestre del 2021 fu pari a -92 unità). il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,37%, peggiore del dato regionale (-0,16) e nazionale (-0,02%).

Nel confronto con il primo trimestre del 2021, si riscontra una crescita delle imprese attive (+0,4%), in linea con il trend regionale (+0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza una sostanziale stabilità (+0,2%). La dinamica delle imprese attive presenta alcune marginali differenze a livello delle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Cesena (+0,5%), comprensorio di Forlì (+0,3%); Comune di Cesena (+0,7%), Comune di Forlì (+0,3%), Comuni marittimi (+0,8%), Area del Basso Rubicone (+0,3%), Vallate (-0,2%), Aree collinari (-0,3%).

Con riferimento ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (21,4% sul totale) con una flessione dello 0,6% delle imprese attive rispetto al primo trimestre 2021, l’Agricoltura (incidenza 16,9%, -2,1% la dinamica), le Costruzioni (incidenza del 15,6%, +2,4%), il Manifatturiero (incidenza pari al 9,4%, -0,2%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, +0,6%). In crescita le Attività professionali, scientifiche e tecniche (incidenza del 3,7%, variazione del +3,5%), le Attività immobiliari (+2,2%), che costituiscono il 6,7% del totale delle imprese attive e quelle di “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,8%, variazione del +3,7%); in flessione, invece, le imprese del settore “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,8% sul totale, -0,3% la dinamica) che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici e “Trasporto e magazzinaggio” (3,4% l’incidenza, -1,9% la variazione). Crescono infine le Attività finanziarie (credito e assicurazione) (+2,3%) e i servizi di ICT (+3,7%), entrambi con una incidenza del 2,0% sul totale.

Per quanto riguarda la natura giuridica, le imprese individuali sono maggioritarie (56,8% sul totale), seguite dalle società di persone (20,7%) in flessione dell’1,8%. Le società di capitale (19,9% del totale delle imprese attive) sono, invece, in aumento (+4,5%), analogamente altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia). Al 31/03/2022 le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.822 delle quali 45.298 attive (in aumento dello 0,9% rispetto al 31/03/2021).