Foto di repertorio shutterstock

Il comparto in regione oggi conta oltre 87.000 addetti tra industria manufatturiera, commercio e servizi: è la terza filiera per valore dell’export, con 7,7 miliardi di euro all’anno

Insieme per il rilancio. In Emilia-Romagna nasce una piattaforma per il rilancio del settore moda regionale che riunisce tutti gli interlocutori, dal tessile abbigliamento al calzaturiero. L’obiettivo è quello di realizzare una cabina di regia che definisca priorità e interventi per il comparto puntando su ricerca e sviluppo ma anche digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.

Ieri a Bologna, nella sede della Regione, la riunione di insediamento del ‘Tavolo regionale permanente del settore moda’ voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro,Vincenzo Colla, che riunisce le istituzioni (Comuni di San Mauro Pascoli, Carpi e Città Metropolitana di Bologna), Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, organizzazioni sindacali di settore, il mondo della formazione e della ricerca, le università emiliano-romagnole, Unioncamere Emilia-Romagna, Centergross Bologna, Carpi Fashion System, Fashion Research Italy, Cercal e il Clust-ER Create.

Il comparto moda è tra i più importanti in regione e oggi impiega oltre 87.000 addetti tra industria manufatturiera, commercio e servizi: sono 32.500 le unità locali attive, il 7,2% del totale in regione. È la terza filiera in Emilia-Romagna per valore dell’export con 7,7 miliardi di euro all’anno. L’industria della moda ha risentito dell’impatto della pandemia da Covid-19 in misura maggiore rispetto all’industria manifatturiera regionale nel suo complesso e nel 2020 ha fatto registrare una contrazione del valore aggiunto del -22,0% (rispetto al 2019).

“Non vogliamo limitarci a gestire il perdurare dell’emergenza, ma avere una visione di futuro nel segno della sostenibilità, delle competenze e dell’innovazione tecnologica e dei materiali, pronti ad accompagnare progetti di filiera innovativi. Per uscire dalla crisi -ha sottolineato Colla– è fondamentale avere una visione strategica che, partendo da una chiara fotografia della situazione del comparto in Emilia-Romagna, definisca quale svolta dare al settore in direzione della sostenibilità ambientale, dell’innovazione, della digitalizzazione, delle competenze e della internazionalizzazione delle imprese”.

“Oggi siamo alle soglie di un periodo di grandi opportunità -aggiunge l’assessore- rappresentate dalle risorse del Pnrr e dei fondi europei che, se ben investite, potranno consentire di imprimere una forte accelerazione al rilancio dell’economia regionale. Queste risorse le vogliamo indirizzare anche al mondo della moda, per lo sviluppo di un settore che è strategico per l’Emilia-Romagna, accettando la sfida della innovazione che è l’unica in grado di garantire crescita duratura e competitività”.

Cinque sono i temi che saranno affrontati in una prima fase del lavoro comune: economia circolare e transizione ecologicadigitalizzazione e nuove tecnologiedistribuzione e commercializzazione,internazionalizzazione di imprese e mercaticompetenze per la transizione. La transizione ecologica sarà un elemento trasversale che accompagnerà i lavori come punto di partenza imprescindibile. Le analisi partiranno da un nuovo concetto di filiera non più intesa come processo che si conclude con l’immissione del bene sul mercato, bensì riletta in modo più ampio in funzione dell’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione al fine vita.

“L’incontro odierno – prosegue l’assessore Colla– rappresenta l’avvio di un percorso in cui affrontare i temi più urgenti e strategici per il settore e condividere linee d’azione per lo sviluppo sul medio e lungo termine. Il metodo utilizzato è quello del Patto per il Lavoro e il Clima che, attraverso il riconoscimento dei diversi ruoli, porta alla condivisione di obiettivi strategici e di responsabilità”.