Un vigneto colpito dalla grandinata nella zona di Villanova​.

Danni ad albicocche, susine e nettarine. Compromesse anche le uve di varietà precoci

Sale il conto dei danni per l’agricoltura provinciale già ferita, prima dalle gelate tardive di primavera, poi dalla siccità e, da ultimo, dalla grandinata che ieri si è abbattuta sul Forlivese pedicollinare. Il violento temporale, caratterizzato da forte vento e grandine, ha colpito duro in particolare le aree attorno a Villanova e Villagrappa dove i chicchi di ghiaccio, spinti come proiettili dal forte vento, hanno danneggiato la frutta in raccolta.

“Attualmente – commenta Coldiretti Forlì-Cesena – le prime stime sono pesanti poiché su albicocche, susine e nettarine arriviamo fino al 50% del raccolto compromesso. Le precipitazioni – prosegue Coldiretti – non hanno peraltro scalfito lo stato di siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre questi eventi estremi, simbolo di una stagione schizofrenica, non fanno altro che peggiorare la situazione”. 

Danni importanti, fino al 60% del raccolto, si segnalano nella zona a nord di Forlì anche sui vigneti, in particolare sulle varietà precoci di uva chardonnay e pinot. “Le nostre campagne attendevano con ansia un po’ di pioggia e invece, purtroppo – afferma il Direttore di Coldiretti Forlì-Cesena Giulio Federici – è arrivata la grandine. Al momento – prosegue – sono in corso rilevamenti al fine di accertare le eventuali perdite economiche e fondiarie. Invitiamo tutti gli associati a fornire segnalazioni presso i nostri uffici, indispensabili per attivare tutte le procedure del caso con la conseguente individuazione dei benefici di legge applicabili”.