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La Camera di Commercio: “Nei primi nove mesi del 2020, purtroppo, la Brexit e la pandemia da Covid-19 hanno causato una forte contrazione degli scambi”

Nei primi nove mesi del 2020, nel sistema aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, le esportazioni verso il Regno Unito ammontano a 265,6 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 35,0 milioni di euro. Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, positivo: +230,6 milioni di euro.

Rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, si riscontra un calo del 23,8% delle esportazioni e del 21,1% delle importazioni; nello specifico, la variazione negativa dell’export è superiore a quella che si riscontra sia in Emilia-Romagna (-13,5%) sia in Italia (-15,5%) e, nel contempo, risulta maggiore del decremento che ha contraddistinto le esportazioni dell’area Romagna verso tutti i Paesi mondiali (-14,5%).

Ciò ha comportato una decisa riduzione dell’incidenza percentuale del valore degli scambi commerciali riguardo al Regno Unito sul totale degli stessi; infatti, le importazioni passano dal 2,1% del 30/9/2019 all’1,9% del 30/9/2020, ma a destare maggiori preoccupazioni sono le esportazioni, che hanno visto la perdita, in un anno, di ben 0,8 punti percentuali, passando dal 7,3% del 30 settembre 2019 al 6,5% del 30 settembre 2020.

Commercio Estero delle imprese: focus provinciale Forlì-Cesena

Nei primi nove mesi del 2020, in provincia di Forlì-Cesena le esportazioni verso il Regno Unito ammontano a 159,8 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 23,5 milioni di euro Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, positivo: +136,3 milioni di euro.

Rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, si riscontra un calo del 16,2% delle esportazioni e del 9,1% delle importazioni; nello specifico, la variazione negativa dell’export è lievemente superiore a quella che si riscontra sia in Emilia-Romagna (-13,5%) sia in Italia (-15,5%) e, nel contempo, risulta maggiore del decremento che ha contraddistinto le esportazioni provinciali verso tutti i Paesi mondiali (-11,0%).

In termini di incidenza percentuale sul totale, si rileva una riduzione del valore delle merci esportate verso il Regno Unito, che passa dal 6,9% del 30 settembre 2019 al 6,5% del 30 settembre 2020 (-0,4 punti percentuali in un anno); sostanzialmente stabile, invece, il peso delle importazioni (dall’1,9% del 30/9/2019 al 2,0% del 30/9/2020).

In sintesi, i principali prodotti import dal Regno Unito nell’anno 2019 (prima degli effetti della Brexit) sono stati i seguenti:

  • Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne (12,3% del totale);
  • Articoli di abbigliamento, escluso l’abbigliamento in pelliccia (9,4%);
  • Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica (8,9%).

principali prodotti export, invece, verso il Regno Unito, nel 2019, sono stati, nell’ordine:

  • Articoli sportivi (14,6% del totale);
  • Calzature (11,5%);
  • Tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (10,0%).