Foto di repertorio shutterstock

Riportiamo la posizione di Filcams, Filt e Nidil

“Numerose le mobilitazioni organizzate dalle lavoratrici e dai lavoratori sul tutto il territorio nazionale, per ultimo lo sciopero del 31 ottobre, per chiedere maggiori diritti e tutele e per manifestare contro il contratto “truffa” sottoscritto da sindacati di comodo e Assodelivery a cui tutti i ciclofattorini hanno dovuto aderire a partire dal 3 novembre.”

“Ora qualcosa sta cambiando, qualche giorno fa la piattaforma Just Eat ha annunciato che entro il 2021 tutti i suoi riders verranno inquadrati come lavoratori dipendenti e, a tale affermazione, è seguita l’uscita di Just Eat dall’associazione Assodelivery.”

“L’agenzia per il lavoro Lavoropiù di Bologna, inoltre, sta portando avanti un progetto di assunzione di riders con contratto a tempo determinato part-time applicando il contratto nazionale del commercio che garantirà al lavoratore la stessa paga, indipendentemente dal numero delle consegne effettuate. Questi sono segnali importanti di un’inversione di marcia che conferma quello che stiamo affermando da lungo tempo, i riders devono essere inquadrati come lavoratori dipendenti e non come autonomi, tanto meno pagati a cottimo.”

“Come Filcams, Filt e Nidil chiediamo l’applicazione delle tutele previste dalla contrattazione collettiva nazionale della logistica e trasporto merci quali: tredicesima mensilità, ferie pagate, malattia retribuita, maggiorazioni per lavoro notturno, domenicale e festivo; un orario minimo garantito settimanale e veri diritti sindacali a partire dalla rappresentanza.”

“Anche a Forlì sono presenti molti riders di cui la maggior parte collegati alla piattaforma Deliveroo con cui sarà fondamentale intraprendere un percorso di tutela e rappresentanza. Prevediamo che nei prossimi mesi si determineranno importanti cambiamenti nel settore. Il Ministero ha nuovamente convocato le parti per riaprire un tavolo di discussione e ora più che mai è fondamentale il contributo dei lavoratori. E’ importante stabilire un dialogo con i lavoratori operanti sul nostro territorio per mettere a confronto necessità e idee, è per questo che lanciamo l’invito alle lavoratrici e ai lavoratori del settore di rivolgersi presso le nostre sedi.”

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