Mobilitazione e sciopero di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per il mancato rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare

“Anche sul territorio di Forlì si stanno organizzando iniziative e mobilitazioni condivise durante le assemblee svolte con i lavoratori del settore, di fronte allo strappo compiuto da 11 associazioni che si sono rifiutate di firmare il rinnovo del contatto nazionale dell’industria alimentare 2019-2023 (sottoscritto nella notte del 31 luglio tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Unionfood, Ancit, AssoBirra).”

“La scelta delle associazioni non firmatarie è dettata, in sostanza, dall’indisponibilità a riconoscere un aumento economico di 13 euro a partire da aprile 2023. Fai, Flai e Uila nazionali hanno deciso di riconfermare il blocco degli straordinari e delle flessibilità fino al 14 ottobre e, a partire dal 9 ottobre, è stato proclamato un primo pacchetto di 4 ore di sciopero nelle aziende che non hanno aderito al contratto siglato.”

“Le segreterie territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil rispettivamente Roberto Cangini, Andrea Maltoni e Alessandro Bandini affermano che non aderire al rinnovo del contratto nazionale da parte di alcune importanti associazioni datoriali, è un atto che assume maggiore gravità se si considera il coinvolgimento di lavoratori che, nel momento del lockdown, venivano considerati essenziali, mentre oggi ricevono questo ingrato trattamento.”

“La mobilitazione, anche nel territorio forlivese, riguarderà le aziende che rientrano nell’area di rappresentanza delle associazioni datoriali che ancora ad oggi non hanno sottoscritto l’accordo del 31 luglio, che per Fai, Flai e Uila è l’unico contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare.”

“Nella regione Emilia Romagna sono interessati 50 mila lavoratori. Continua fino al 14 ottobre il blocco degli straordinari e della flessibilità.”