Si può presentare domanda online usando il servizio dedicato entro la scadenza del 30 giugno

L’importo del Reddito di emergenza può arrivare fino a un massimo di 840 euro. La circolare INPS numero 69 del 3 giugno 2020 mette in chiaro a chi spetta, come fare il calcolo delle somme a cui si ha diritto, da un minimo di 400 euro a un massimo di 840 euro, quando e come arriva il pagamento. Le istruzioni riguardano lo strumento di sostegno economico destinato alle famiglie in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza coronavirus istituito dall’articolo 82 del Decreto Rilancio.

Gli aspiranti beneficiari in possesso dei requisiti richiesti per beneficiarne devono presentare domanda, esclusivamente online usando il servizio dedicato disponibile dal 22 maggio, entro la scadenza del 30 giugno, tramite uno dei seguenti canali:

•      sito internet dell’Inps (www.inps.it), autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;

•      istituti di patronato;

•      centri di assistenza fiscale, previa stipula di una apposita convenzione con l’Inps.

A richiedere il reddito di emergenza è uno dei componenti della famiglia, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare.

I requisiti da rispettare

Come evidenziato nel testo della circolare numero 69 del 3 giugno 2020, il reddito di emergenza spetta ai nuclei familiari che presentano i requisiti:

•      residenza, è necessario essere residenti in Italia al momento di presentazione della domanda, ma non è prevista una durata minima di permanenza;

Requisiti economici

o      un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio. Il reddito familiare si calcola secondo il principio di cassa ed è riferito al mese di aprile 2020. Sul punto la circolare precisa:

“Per il mese di aprile 2020, la soglia del reddito familiare per il diritto al beneficio è determinata moltiplicando 400 euro per il valore della scala di equivalenza pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne (articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26)”.

o      un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a 10.000 euro. Il limite si eleva di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;

o      un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro verificato dall’Inps in relazione all’ultima DSU, valida alla medesima data. In caso di nuclei con presenza di minorenni risulta rilevante l’ISEE minorenni.

Requisiti di compatibilità

Il Reddito di emergenza non è compatibile con le prestazioni riportate di seguito:

  • indennità covid 19 riconosciute alle categorie di soggetti elencate di seguito:
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali;  liberi professionisti titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata;    lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata; lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche somministrati;    lavoratori settore agricolo; lavoratori dello spettacolo;     lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;  lavoratori intermittenti;  lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;  incaricati alle vendite a domicilio;  lavoratori domestici.
  • Le prestazioni pensionistiche entrano in contrasto con il beneficio tutti i trattamenti pensionistici previdenziali, con l’eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, e tutti i trattamenti pensionistici assistenziali, quali ad esempio l’assegno sociale.
  • La presenza di uno o più membri del nucleo familiare titolari di rapporti di lavoro dipendente con una retribuzione lorda complessiva superiore alla soglia massima di reddito familiare è incompatibile con il reddito di emergenza.

 Come fare il calcolo del reddito di emergenza

Come previsto dall’articolo 82 del Decreto Rilancio, l’importo del reddito di emergenza parte da un minimo di 400 euro e arriva fino a un massimo di 840 euro. Il calcolo del suo valore si basa sulla scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza modificata ai fini Rem. Ad esempio, un adulto ha un importo di  400 euro, due adulti arrivano a  560 euro, due adulti e un minorenne  a 640 euro, due adulti e due minorenni a  720 euro, tre adulti e due minorenni a  800 euro che diventano 840 se vi sono disabilità gravi.

Quando arriva e come viene erogato dall’Inps

In presenza dei requisiti richiesti e in base alle somme che spettano, il reddito di emergenza viene erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda.L’accoglimento della domanda viene comunicato dall’INPS con un SMS o una mail utilizzando i dati di recapito indicati in domanda. Stessi canali in caso di rifiuto: in questo caso nella comunicazione vengono indicate anche le motivazioni. La circolare numero 69 del 3 giugno 2020 chiarisce che se la domanda viene presentata entro il 31 maggio 2020 le due tranche saranno erogate a maggio e giugno, per coloro che presentano domanda a giugno le somme arriveranno a giugno e luglio 2020.Il beneficio può essere erogato nelle modalità di pagamento che seguono secondo la preferenza del richiedente:

•      tramite bonifico bancario/postale;

•      accredito su Libretto postale;

•      bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Posta Italiane S.p.A.).