“Studiato con Burioni il protocollo di salute e prevenzione”

Il messaggio dell’azienda. 

Technogym ha ripreso oggi – lunedì 27 Aprile – in maniera graduale le attività di assemblaggio, così come consentito dal Governo e dalla Regione alle aziende con una forte componente di export.

L’azienda ha sviluppato e diffuso ai collaboratori un completo codice comportamentale per garantire la salute e la prevenzione. Il protocollo è stato studiato nei minimi dettagli della task force interna, che non si è mai fermata, ed è stato validato da esperti scientifici e virologi del calibro del Prof. Burioni del San Raffaele di Milano.

Il protocollo prevede la misurazione della temperatura all’ingresso, postazioni di lavoro debitamente distanziate, orari di ingresso, uscita e pausa scaglionati e costanti disinfezioni dei luoghi di lavoro. E’ anche stato predisposto un piano per i test sierologici che verranno effettuati, su base volontaria, appena possibile. Il protocollo è stato costruito assieme ai collaboratori, alle rappresentanze dei lavoratori, nonché sottoscritto dalle rappresentanze sindacali in azienda.

Già da prima dell’interruzione, inoltre, l’azienda aveva messo disposizione di tutti i collaboratori e dei familiari un servizio di medical assistant in grado di offrire consulenza telefonica, fornire consigli e rispondere a dubbi.

Le misure implementate sono supportate anche da attività di comunicazione interna con l’obiettivo di ricordare anche le piccole attenzioni di buon senso, che giocano un ruolo fondamentale per la sicurezza, come per esempio, lavarsi costantemente le mani o avvisare tempestivamente il medico nel caso in cui si avvertano sintomi, anche lievi.

Inoltre, è stato riconosciuto a Technogym un nuovo codice Ateco, che rientra tra quelli autorizzati, relativo alla produzione di apparecchiature elettromeccaniche dedicate alla salute. Anche per questo Technogym è a pieno titolo fra le aziende la cui produzione può dare un importante contributo alla salute dei cittadini e aiutare la ripartenza dell’Italia.

La ripartenza di alcune linee di produzione, tra l’altro, permetterà di soddisfare l’esigenza di molte persone di rimettersi in movimento dopo un così lungo periodo di inattività fisica. Le misure di blocco senza precedenti, messe in atto per fermare la diffusione del virus, hanno, infatti, creato gravi effetti collaterali per la salute in termini di forte aumento della sedentarietà, del peso corporeo e anche della condizione mentale, che causeranno nel medio termine l’aumento di condizioni patologiche come il diabete, l’ipertensione e molte altre.

Esistono, infatti, chiare evidenze sul fatto che l’esercizio fisico, praticato in modo bilanciato e controllato, consente di mantenere il benessere psicofisico, di rafforzare il sistema immunitario e, quindi, di diminuire il rischio di essere contagiati, di prevenire e curare talune patologie (diabete, obesità, ipertensione arteriosa) che, in caso di contagio, costituiscono fattori di rischio per l’evoluzione mortale della malattia e di riabilitare al meglio i soggetti che, una volta superata la malattia, vengono dimessi.