Punto di riferimento per la provincia e faro per la Romagna mira a coinvolgere professionisti e imprenditori

FORLI’ -È la prima realtà nel territorio di Romagna e Forlì si pregia di poter accogliere la come capofila una realtà dedicata alle imprese e ai professionisti che resterà punto di riferimento a livello provinciale e che al momento è faro per tutto il territorio romagnolo. A tenere le redini di FenImprese a livello forlivese cesenate è Chiara Casadei Turroni.

“Una carica che accolgo con grinta e positività”, spiega al pubblico presente in Sala Caterina la neo presidentessa, che prosegue: “Guardiamo sempre il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto. Quale presidente mi auspico che questa rete possa funzionare e rendere partecipi un grande numero di professionisti perché siamo importanti sia per il territorio così come per il tessuto imprenditoriale di tutta la Romagna. Saremo a fianco delle imprese sia dal punto di vista professionale ma anche come facilitatori nei confronti delle istituzioni. E’ difficilissimo oggi fare impresa. Bisogna cercare di lavorare con le Istituzioni, concretamente e a fianco delle imprese in modo efficace e leggero così da poter ottenere risultati tangibili. Vogliamo lavorare in armonia e per il meglio. Il nostro non è un modello economico chiuso, ma sempre più condiviso: facendo rete creeremo spazio per tutti.

 

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI FORLI’, DAVIDE DREI.

“L’aver scelto un luogo storico e radicato, del centro, un luogo di grande importanza, un luogo sobrio e vissuto è un bel segno: decenni di importanti eventi ed attività a partire dalle prime azioni di radicamento dell’università nella nostra città hanno mosso i loro primi passi qui dentro. Si tratta di una scelta bella ma anche di una scelta sobria perché si può fare una crescita e una ridistribuzione della ricchezza del territorio nella nostra provincia e nella nostra città, con sobrietà. È la prima sede della Romagna, è bene che nasca qui come momento di coesione e attenzioni oltre ai confini della nostra città e della nostra provincia.

Nasce con la volontà di aggregare un’impresa giovane che necessità di una forte assistenza per i mercati attuali e quelli futuri, va incoraggiata, promossa e invitata a interpretare i tempi di un mercato globale.

La qualità di vita di un territorio la si genera con la promozione dell’impresa, dell’arricchimento del territorio e del lavoro. Solo così vremo così una ripercussione diretta sulla qualità della vita di tutti. So per certo che FenImprese sarà un pungolo positivo alla pubblica amministrazione perché questa deve sicuramente migliore per fare, nelle regole, ciò che è necessario per supportare le capacità delle imprese.

Che sia una donna a guidare questa nuova realtà è un segno emblematico, è un segno di speranza”.

 

COME LAVORA E PERCHE’ FEN IMPRESE E’ DIFFERENTE RISPETTO ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Apertura e collaborazione tra tutti i diversi operatori del tessuto economico. Professionisti dinamici, capaci di adattarsi alla mutevolezza del mercato territoriale. Un incubatore di idee che ha deciso di insediarsi anche sul territorio provinciale. Queste le premesse della nuova associazione di categoria che fa oggi il suo esordio in città, ma qual è la filosofia a cui si ispira il gruppo dirigente? Mettere in campo una struttura non burocratica. I servizi saranno erogati tramite gli associati, da professionisti a professionisti, da imprenditori ad imprenditori senza alimentare un apparato burocratico. FenImprese sarà componente di genere e generazione: una dirigenza giovane non vuol dire inesperta, anzi: la governance di FenImprese si dimostra aggiornata e formata, in grado di rispondere alle esigenze dei professionisti. Si propone come un’associazione aperta ed orizzontale che punta ad allargare in breve termine la sua base aprendo le porte alla città e agli imprenditori. Agricoltura, Edilizia, Industria, commercio, sanità, istruzione: queste solo alcune delle peculiarità di FenImprese che si differenzia come un modello più snello rispetto alle più storiche e blasonate associazioni di categoria. A livello nazionale FenImprese conta 30 mila ore di servizi erogati ed è rappresentata nel CNEL e nel CESE.

 

L’INTERVENTO DELL’ON. E SOTTOSEGRETARIO JACOPO MORRONE.

“In bocca al lupo a tutti voi. Con molti dei professionisti presenti qui stasera ci conosciamo da tempo. In bocca al lupo a voi, dunque, e in bocca al lupo ad una nuova iniziativa su questo territorio soprattutto perchè rivolta ai giovani ed è condotta dai giovani. Il compito che siete chiamati a svolgere da oggi è complesso: fate coraggio alle nuove aziende che vogliono rilanciare il territorio. Complimenti a tutte quelle persone che hanno avuto il cuore e la capacità di osare di investire in questo territorio senza andare all’estero. Speriamo che con il vostro contributo si possa far rimanere sul territorio tanti altri giovani, per rilanciare, la città, il suo centro storico, la Romagna intera. Il Governo, da parte mia e dai miei colleghi, per quanto sarà possibile anche nelle piccole azioni, che rimangono comunque importantissime per gettare basi solide, si dimostrerà particolarmente sensibile e a voi tutti dico: avrete la mia personale disponibilità nel supportare il vostro lavoro.

 

LA VOCE DELLA DIRIGENZA NAZIONALE DI FENIMPRESE

 

Luca Vincenzo Mancuso: “Oggi è un giorno particolare e siamo fieri di essere presenti su questo territorio. Fen Imprese vuole fare da pungolo alla politica affinché si possano cambiare un po’ di cose che proprio non vanno. Sono numerosi gli adempimenti burocratici che attanagliano le piccole imprese, anche su questo territorio. Come imprenditori e in primis noi come associazione, dobbiamo essere uniti per ridurre la disoccupazione. Dobbiamo supportare quegli imprenditori che non ce la fanno. La politica sia attenta ai progetti di rilancio dei territori. Forlì come tanti altri zone d’Italia non vive momenti floridi, tuttavia qui vediamo un grande potenziale. Porteremo le istanze degli imprenditori verso le sedi più appropriate. E’ giusta una precisazione: Non è tanto il management giovane a fare la differenza, perché essere giovani vuol dire molto ma non vuol dire tutto. FenImprese sta prendendo sempre più piede perché tanti dirigenti sono fuoriusciti da associazioni di categoria ben più storiche per confluire qui dando vita e solidità alla nostra realtà associativa.  

 

Andrea Esposito (Segretario nazionale) – Perché associarsi? Noi non abbiamo creato nulla di nuovo, ce ne sono tante di associazioni di categoria, anche più famose e grandi. Non abbiamo servizi innovativi. Allora perché sceglierci? Abbiamo entusiasmo, una crescita forte, un team composto da professionisti. FenImprese è un contenitore di cervelli. Crediamo nella sinergia: quando più professionisti anche in competizioni tra loro si uniscono per il bene delle aziende, delle imprese, dei professionisti si può creare reale crescita.  Crediamo che ormai, nell’era della globalizzazione, non esista solo la competizione becera e negativa ma qui c’è uno spazio positivo, qui c’è una grande opportunità da cogliere.