Le imprese alla ricerca di personale nel mese di aprile nella circoscrizione territoriale di competenza della Camera di commercio della Romagna sono il 20% del totale; 4.350 le entrate previste in provincia di Rimini (56% del totale Romagna), 3.450 per Forlì-Cesena; in prospettiva trimestrale (aprile-giugno 2018) le entrate previste sono 35.900 (per il 63% in provincia di Rimini). Complessivamente le imprese dell’area Romagna hanno programmato 7.760 entrate, in Italia gli ingressi programmati sono 425.000, di cui 40.100 (oltre il 9% del flusso nazionale) in Emilia-Romagna.Il 31% della domanda di lavoro espressa dalle imprese di Forlì-Cesena interessa giovani under 30, percentuale leggermente inferiore a Rimini (28%).Gli impieghi proposti sono alle dipendenze per il 93% dei casi a Rimini e per l’82% a Forlì-Cesena, in prevalenza a termine (84% e 79% rispettivamente). Le entrate più significative riguardano le “Professioni commerciali e dei servizi” (Rimini 81% e Forlì-Cesena 94%); entrando più nel dettaglio, si evidenzia che nei “Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici” sono 1.970 gli ingressi previsti a Rimini e 790 quelli previsti a Forlì-Cesena. Tali previsioni riguardano imprese con meno di 50 dipendenti localizzate per il 79% dei casi a Rimini e per il 76% a Forlì-Cesena. Però si riscontrano difficoltà di reperimento delle figure richieste dalle imprese nel 19% dei casi a Forlì-Cesena e nel 18% in provincia di Rimini. Le professioni più difficili da reperire sono “Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione” (45,1%) per Forlì-Cesena e “Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche” (43,2%) per la provincia di Rimini. L’area aziendale di inserimento più frequente per le assunzioni previste è la “Produzione di beni ed erogazione dei servizi” in entrambe le province (più del 60% a Rimini e oltre il 50% a Forlì-Cesena) con difficoltà di reperimento maggiori sui giovani. Viceversa l’area aziendale più difficile da reperire è quella di ‘tecnici e progettazione’, dove le problematicità salgono a più del 29% a Rimini e 43% dei casi a Forlì-Cesena. Mentre la richiesta di laureati riguarda l’8% a Forlì-Cesena e solo il 5% a Rimini. Inferiori al dato nazionale (17%) le richieste per i profili high skills, dirigenti, specialisti e tecnici, che si attestano rispettivamente pari al 13% e 10%. Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta nell’ambito dell’indagine mensile dei fabbisogni occupazionali delle imprese attraverso il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal e rielaborato dall’ufficio Orientamento al lavoro e alle professioni, alternanza e placement dell’ente camerale.