Nell’arco degli “Negli ultimi 24 mesi assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro”

L’alto costo dell’energia, un mercato ancora poco trasparente e non pienamente concorrenziale, unitamente allo scarso rispetto delle relazioni contrattuali da parte degli operatori energetici, costituiscono significativi ostacoli, soprattutto per le micro e piccole imprese.

“Il peso della bolletta molto al di sopra della media europea – afferma Enrico Villa, referente per le Politiche energetiche di CNA Forlì-Cesena – incide consistentemente sulla competitività e rischia di mettere fuori mercato le piccole imprese.

Gli alti costi sono imputabili soprattutto ai cosiddetti oneri generali di sistema, che penalizzano le piccole imprese a favore di quelle grandi energivore”

 

Le piccole imprese si accollano il 35,18% degli oneri generali complessivi – pari a 5,6 miliardi/anno su 12,5 – a fronte di un consumo che rappresenta solo il 25% del totale.

Le imprese medio-grandi coprono il 34% degli oneri, rispetto al 36% dei consumi, mentre a quelle energivore di grande dimensione, è richiesto solo il 7,4% degli oneri pur utilizzando il 14% dell’energia.

Ci aspettiamo, perciò, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Autorità dell’energia, un intervento risolutivo per riformare la disciplina degli oneri generali di sistema, tenendo conto dei reali profili di consumo e della realtà produttiva del Paese.

In attesa di questa riforma, CNA territoriale di Forlì-Cesena ha da qualche tempo messo in campo il Progetto Energia, che offre agli aderenti vantaggi sulle forniture di energia elettrica e gas.

 

Nell’arco degli ultimi 24 mesi, CNA ha assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.

Il Progetto Energia funziona con la logica di un gruppo di acquisto, che permette di ottenere prezzi molto più bassi grazie alla competizione tra fornitori sul mercato libero.

Partecipando con CNA alle aste telematiche, i risparmi per le aziende arrivano fino al 30%

 

“Per quanto riguarda poi – conclude Villa – l’evoluzione del mercato al dettaglio dell’energia, ne attendiamo la definitiva liberalizzazione da oltre due anni. Una liberalizzazione vera, però, che favorisca la riduzione dei prezzi ed il miglioramento del servizio.

Il lungo e travagliato iter del Disegno di Legge Concorrenza, ha contribuito invece ad accrescere le incertezze dei consumatori, evidenziando comportamenti non sempre trasparenti degli operatori”.