Il presidente Bagnara: “Il settore sta affrontando nuove sfide, le filiere sono sicure e offrono prodotti di qualità”

Si è tenuta ieri a Forlì presso la Sala Contrattazioni del Mercato Avicunicolo l’assemblea generale di Assoavi, l’organizzazione più rappresentativa delle filiere agroalimentari delle uova e del coniglio, con una significativa rappresentanza anche del comparto del pollame.

Si è trattato di un importante momento di confronto con gli operatori del settore, nel quale le tappe più significative dell’attività svolta, sono state analizzate con un occhio di particolare riguardo rivolto ai progetti futuri.

“In particolare,  – dichiara il presidente Bagnara- si è praticamente giunti al termine dell’iter previsto per il riconoscimento del Sistema Qualità Nazionale uova da consumo, elemento sempre più indispensabile per valorizzare le uova italiane e dare il giusto riconoscimento al prodotto principe della nostra alimentazione ed è stata ribadita la necessità di inserire fra le priorità del prossimo Contratto di Filiera il settore delle uova, al fine di consentire alle aziende la possibilità di riconvertire nuovamente gli allevamenti verso sistemi alternativi”.

“Altri punti d’azione sui quali stiamo lavorando  – prosegue Bagnara – e che stanno riscuotendo sempre più attenzione da parte del consumatore, degli operatori e delle istituzioni, sono l’elaborazione di un Disciplinare di etichettatura delle carni di pollame, in discussione al ministero dell’Agricoltura, e le Linee Guida da applicare nelle nostre aziende associate al fine di ridurre l’utilizzo di medicinali veterinari antimicrobici e prevenire così il rischio di antibiotico-resistenza, che presenteremo a breve al ministero della Sanità. Su quest’ultimo aspetto riteniamo sia fondamentale giungere ad un accordo più vincolante con il ministero della Sanità, rispetto agli accordi volontari, per consentire il massimo di garanzia e trasparenza a tutti gli attori della filiera: controllori, produttori e consumatori. Ci auguriamo che su questi argomenti si possa raggiungere il massimo di condivisione fra tutte le organizzazioni interessate anche se, a volte, purtroppo, gli interessi particolari sembrano prevalere su quelli generali.”.

“Per quanto riguarda invece l’andamento del mercato, – interviene il direttore Gagliardi Stefano -  rispetto alla media storica degli ultimi 5 anni si registra un aumento del 2,5% per il tacchino, un aumento dello 0,5% per il coniglio, una sostanziale stabilità per le uova ed un calo dell’1,3% per il pollo.

La situazione è invece migliore per quanto riguarda il confronto con i primi mesi dello scorso anno, in parte per il pollo, ma soprattutto per le uova, anche se nelle ultime settimane si sta attuando la prevista e stagionale diminuzione di prezzo.”

“In definitiva  – -conclude Bagnara – è un settore che sta affrontando nuove ed importanti sfide, troppo spesso aggredito ingiustamente e senza alcuna motivazione scientifica su questioni quali il benessere animale o l’utilizzo degli antibiotici, solo a causa di campagne di disinformazione che hanno trovato facile sponda sui principali mass media.

Tocca a noi rispondere con i fatti e dimostrare che le nostre filiere sono controllate e che non solo rispettano i requisiti previsti dalle norme comunitarie, ma vanno oltre, sempre con l’intento di offrire prodotti sicuri e di qualità ai consumatori.”