I dipendenti avranno il Passaporto del Benessere

Intervenire a favore dei cittadini, educandoli a uno stile di vita corretto e, al contempo, lavorando per migliorare la qualità dell’ambiente in cui vivono: è questa l’idea che ha spinto un gruppo di aziende del territorio emiliano romagnolo, in particolare cesenate, ad associarsi nel consorzio S2A (salute, sanità, alimentazione, ambiente).

Guidate dalla convinzione che anche in Romagna possa nascere una ‘Blue Zone’, ossia un territorio caratterizzato dalla longevità e dalla buona salute dei suoi residenti (così come individuato a Nuoro, Nicoya, Ikaria, Okinawa e a Loma Linda  da una ricerca del National Geographic di qualche anno fa), Amadori, Consorzio Agrario Adriatico, Formula Servizi, Orogel, Sfir e Gruppo Hera, hanno intrapreso un percorso che, tra le altre cose, prevede il rilascio del Passaporto del Benessere.

Si tratta di un sistema di monitoraggio della salute della persona messo a punto dal comitato scientifico del Consorzio,  composto da docenti e ricercatori universitari degli atenei di Bologna e Ferrara e dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST). Attraverso  uno specifico protocollo di test, misure ed analisi, che confluisce, appunto, nel Passaporto del Benessere, i cittadini (attualmente  i dipendenti delle aziende consorziate che lo desiderano)  potranno costantemente avere sotto controllo le diverse aree che concorrono alla creazione di uno status di benessere ottimale. Grazie a questo protocollo verranno rilevati i parametri che le più autorevoli fonti scientifiche indicano come predittivi dello sviluppo delle principali malattie croniche: malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie e diabete. Accessibile e consultabile grazie ad una App, il Passaporto del Benessere evidenzierà le eventuali criticità della salute del suo proprietario che, nel Passaporto, nel dettaglio, saranno riportati: dati ematici, misure antropometriche, test fisici e questionari, tutti valutati da un gruppo di specialisti di diverse discipline mediche. Una volta ottenuto il quadro generale della persona, si passa quindi alla messa a punto di una strategia che ha come fine ultimo la creazione di quello stato di equilibrio proprio dell’individuo in buona salute.

 

Sul fronte dell’ambiente, il Consorzio, partendo dal principio della fontana di Broad Sreet  a Londra (da cui, nel 1854, il dott. John Snow, comprese il meccanismo della diffusione del colera, ndr), sta mettendo a punto una serie di iniziative che hanno come denominatore comune il monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria.  L’ultimo step di questa fase sarà composta da specifiche azioni, individuate volta per volta, per ridurre emissioni nocive e consumi energetici.

“Il mondo sta cambiando – fanno sapere da S2A – e presto avremo delle ‘nuove’ città in cui i rifiuti saranno ridotti e, comunque, recuperati, le energie saranno prodotte in larga parte da fonti rinnovabili e non saranno più sprecate, l’alimentazione sarà ridotta ma di qualità migliore e la salute si fonderà su politiche di prevenzione piuttosto che di cura”.

Ciò che, nei piani del Consorzio, dovrà cooperare a fare di Cesena una nuova Blue Zone, sarà l’unione tra il miglioramento dei fattori ambientali e quelli comportamentali degli individui. A partire dai lavoratori delle aziende che hanno deciso di dare vita a S2A e che, responsabilmente, hanno deciso di aiutarli a tutelare la propria salute.