Si è conclusa la seconda edizione di Camp Me Up, con riflessioni su business e professioni del futuro

Rocca delle Camminate (FC) – Non si è felici quando si ha successo ma si ha successo quando si è felici. Parola di Camp Me Up. Si è conclusa ieri a Rocca delle Camminate, nella magnifica cornice di Villa Glicine,  la seconda edizione di Camp Me Up (www.campmeup), fucina di formazione e networking nata da un’idea di Alice Alessandri e Alberto Aleo di Passo Due, con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio della Romagna e Comune di Cesena e sponsorizzata da Romagna Iniziative e Gencom, una occasione formativa e nello stesso tempo di riflessione condivisa su business e professioni del futuro. 

 

Quest’anno il tema era coraggioso.  Oltre 150 partecipanti, guidati da esperti di nuove tendenze di mercato come Maria Vicini, giovanissima romagnola, desing writer per Grazia.it, e Nicole Poggi, altra romagnola, consulente di branding famosa anche oltreoceano,  manager e consulenti esperti di Economy 4.0 come Marco Sgroi presidente di BAIA (Associazione di imprenditori italo-americani operanti in Silicon Valley), nell’arco di due giorni hanno cercato una risposta a una semplice domanda: che rapporto c’è tra felicità, lavoro e successo? In quarantottore di conferenze, incontri e workshop, tante le riflessioni e gli spunti di dialogo e arricchimento, dai quali è emerso che non si è felici quando si ha successo, ma si ha successo quando si è felici. La felicità al lavoro è dunque raggiungibile da tutti e ciascuno può contribuire attivamente al successo del proprio business o ai risultati dell’azienda per la quale lavora. Le azioni quotidiane, la qualità delle relazioni, la cura dell’ambiente nel quale si opera permettono di costruire l’appagamento profondo e la passione che chiamiamo felicità. Premessa indispensabile per la riuscita di ogni progetto.