Fasulo (sindacato Ugl): “Disoccupazione record a Forlì-Cesena, abbandonati al loro destino imprese e lavoratori

Sono passati 19 mesi dalla sottoscrizione del Patto per il lavoro fra la Regione Emilia-Romagna e 50 soggetti istituzionali firmatari fra organizzazioni sindacali e datoriali, terzo settore, camere di commercio, università, Ufficio scolastico regionale, Province, Città metropolitana di Bologna  e Comuni capoluogo. Martedì 21 febbraio l’assessore al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, ricerca e lavoro della Regione, Patrizio Bianchi, ha fatto il punto in Municipio a Forlì nella sala del consiglio comunale, alla presenza delle rappresentanze locali dei firmatari l’intesa, e dei partiti.
 

Gerardo Fasulo, guidava la delegazione sindacale dell’ Ugl.

“Nonostante i toni trionfalistici siamo costretti a ricordare che nella nostra provincia gli effetti della crisi lasciano ancora un segno profondo e getta nell’ansia di un futuro incerto centinaia di giovani ancora in cerca di occupazione. Non ha lavoro nella nostra provincia ben il 7,5 per cento della popolazione attiva. Che significa almeno 14mila persone in cerca di occupazione, secondo parametri Istat. Il calo delle imprese è costante e inarrestabile dalla grande crisi del 2008 ad oggi , si attesa a un -4,3% al dicembre del 2015. Interi settori sono falcidiati dalla chiusura delle aziende: costruzioni (-23,9%), industria (-8,2%) e agricoltura e pesca (-6,6%)”: ricorda Gerardo Fasulo, vicesegretario Ugl di Forlì-Cesena e Rimini e anche segretario regionale Ugl Metalmeccanici.

 

“La riduzione delle imprese della provincia di Forlì-Cesena ha inciso molto sull’occupazione. E ne hanno risentito soprattutto le micro e piccole costrette a chiudere i battenti, incidendo in particolare sull’auto occupazione. E sulle dinamiche dell’occupazione, inoltre, ha inciso negativamente il peggioramento della qualità delegata ai diritti, che sono stati sviliti con il Jobs act di Renzi. Per non parlare dei fenomeni del lavoro nero e del caporalato di cui si parla oggi senza tabu’ anche in sedi istituzionali e all’interno di associazioni di categoria che ne negavano perfino l’esistenza”: aggiunge Fasulo.

 

Nel corso della presentazione del Patto per il lavoro in Municipio a Forlì hanno inscenato una manifestazione di protesta gli ex lavoratori Seaf rimasti senza impiego e senza stipendio, inascoltati dagli enti pubblici, dopo la chiusura dell’Aeroporto Ridolfi, da tre anni senza certezze, blanditi da chi garantiva loro un rapido assorbimento in mansioni retribuite.

 

“Siamo dalla parte degli ex lavoratori Seaf e dell’Aeroporto Ridolfi e ci mettiamo a disposizione per dar forza alla loro battaglia con ogni mezzo a disposizione del nostro sindacato. Al contempo, chiediamo alle istituzioni locali e regionali di fare chiarezza sulla situazione di Air Romagna e dello scalo forlivese vista l’inerzia del suo amministratore unico Robert Halcombe. Di queste situazioni, oltre che delle tante crisi aziendali in atto si dovrebbe parlare, piuttosto che moltiplicare le occasioni di “autocelebrazione” come è solita fare la giunta Regionale in accordo con quella comunale, entrambe unite dal colore politico e dell’appartenenza al Pd”.