L’Amministrazione comunale precisa

In merito alla graduatoria per gli incarichi a tempo determinato del personale ausiliario delle scuole, si ritiene necessario fornire alcune precisazioni per dare un quadro più esatto della situazione.

Come ben noto a tutte le persone interessate, il 31 dicembre 2016 è definitivamente scaduta la graduatoria in essere fino a quel momento nel Comune di Cesena, utilizzabile solo ed esclusivamente per le assunzioni a tempo determinato del personale ausiliario nelle scuole dell’infanzia comunali.

Nello specifico, la graduatoria veniva utilizzata esclusivamente per assunzioni brevi ed urgenti, fino ad un massimo di 10 giorni, in sostituzione di personale a tempo indeterminato assente per brevi periodi.

Da tempo, infatti, proprio per non disperdere il prezioso apporto professionale di persone che da anni, seppur con incarichi a tempo determinato (quindi ripetuti dall’inizio alla fine di ogni anno scolastico), hanno lavorato con i bambini cesenati, l’Amministrazione comunale ha dato vita ad una riorganizzazione importante di questi servizi, con l’obiettivo di superare le situazioni importanti di precariato via createsi.

Coinvolgendo ASP Cesena Valle Savio, cui da giugno 2015 è stata affidata la gestione di alcuni servizi per l’infanzia, a partire dallo scorso settembre sono state assunte (dal Comune e da Asp), a tempo indeterminato, ulteriori 35 figure professionali. Di queste, 16 sono le ausiliarie finalmente stabilizzate senza termine.

 

Naturalmente, tutto il processo di stabilizzazione, legittimamente supportato e accompagnato dalle organizzazioni sindacali, ha seguito quanto previsto dalla normativa e riguardato le persone disponibili al lavoro inserite nelle prime posizioni in graduatoria (come sempre succede nel pubblico impiego).

Le stesse lavoratrici che in questi mesi non hanno ricevuto più incarichi, del resto, ammettono di aver sempre lavorato come supplenti, chiamate ad anno scolastico iniziato per coprire assenze di personale già assunto.

 

Ovviamente, siamo dispiaciuti per le difficoltà create a queste lavoratrici.

Tuttavia, crediamo che esse abbiano sempre saputo di essere inserite in una graduatoria utilizzabile per sostituzioni, che, come succede nel pubblico impiego, era soggetta a scadenza. Probabilmente, le numerose proroghe adottate dal Governo nel corso degli anni, non hanno aiutato le persone interessate a comprendere esattamente cosa sarebbe potuto accadere alla “loro” graduatoria.