CESENATICO. Tra fine giugno e fine luglio sulle spiagge italiane i turisti provenienti dall’estero sono aumentati del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo rileva una indagine effettuata da CNA Balneatori tra 531 titolari di altrettanti stabilimenti aderenti all’associazione presenti in 55 località costiere di tutte le regioni italiane bagnate dal mare. Tra le regioni, a segnare la crescita relativa più decisa è la Sardegna (+13%), tallonata dal Friuli Venezia Giulia (+12,5%). Ma il segno positivo, anche se non a due cifre, accomuna tutti, anche in Emilia Romagna CNA Balneatori registra una crescita del 5,5% di presenze straniere rispetto al 2015. Quanto alla spesa i turisti stranieri si mostrano avveduti: solo in Basilicata, Emilia Romagna, Liguria e Sicilia i balneatori registrano un leggero aumento della spesa.

 

Una volta arrivati in Italia dove si sono diretti i turisti stranieri? I russi hanno preferito l’Emilia-Romagna, per cui anche i tedeschi confermano la propria predilezione e a seguire francesi e svizzeri, come dimostrano anche i dati diffusi dalla Regione Emilia Romagna. Gli stranieri che hanno scelto l’Italia in genere hanno una buona dimestichezza con le nuove tecnologie. Per informarsi sulle località scelte per villeggiare, lo strumento preminente d’informazione è lo smartphone/tablet, preferito al materiale promozionale tradizionale e al computer. Che cosa ha spinto i turisti stranieri sotto gli ombrelloni delle nostre coste?  Sulle minacce terroristiche ha prevalso il mix di offerta presentato dall’Italia, che all’attrattività del mare aggiunge bellezze artistiche e paesaggistiche, impianti sportivi, manifestazioni ed eventi. Al secondo posto tra i punti di forza la qualità dei servizi degli stabilimenti e l’offerta enogastronomica. La riscoperta delle coste italiane da parte dei turisti stranieri potrebbe essere solo all’inizio. Però, se si approfondiscono i dati messi a disposizione dalla regione, la tendenza a Cesenatico è decisamente diversa. Il trend è positivo (+1,5% di turisti, +2,6% di pernottamenti), trainato però dai turisti italiani ((+2,9% di turisti, +5,6% di pernottamenti), mentre c’è una tendenza negativa su quelli stranieri.

 

“La tendenza in crescita – commenta Marco Gasperini, presidente di CNA Est Romagna – è un fatto comunque positivo per una città che punta sul “turismo famigliare”, ma per incentivare nuovi arrivi stranieri occorre potenziare la rete infrastrutturale, materiale e immateriale. È necessario puntare sul potenziamento dell’offerta digitale e sull’ammodernamento delle vie di comunicazione, per facilitare la mobilità anche verso l’entroterra. Infatti, il nostro territorio, se considerata l’intera Unione dei Comuni del Rubicone e Mare e il territorio provinciale, offre attrazioni storiche, culturali ed enogastronomiche di grande valore, oltre a un palinsesto di eventi anche estivi, di tutto rispetto. Crediamo di non poter essere smentiti nell’affermare che non esista nessun altro territorio che potenzialmente possa mixare elementi attrattivi così diversi”.

 

“Quel che manca – prosegue Marco Lucchi responsabile di CNA Est Romagna – è un sistema organizzato che consenta di mettere a frutto le peculiarità dell’intero territorio. Nessun discorso astratto, ma tre proposte concrete. La prima, organizzare in modo sistematico trasporti dedicati ai turisti balneari per visitare le eccellenze dell’entroterra, siano esse storiche o gastronomiche, creando anche alternative per i giorni di maltempo. La seconda, fare rete nella programmazione degli eventi, sulla costa e nell’entroterra, creando un unico grande palinsesto, La terza, coordinare la promozione turistica oltre i singoli comuni, per ridurre i costi e aumentare l’efficacia del messaggio, anche attraverso la rete internet, portando la definizione delle strategie a livello di Unione dei Comuni Rubicone e Mare, che potrebbe essere il luogo naturale ed in prospettiva in un’ottica di area vasta. Questo in attesa di poter avviare ragionamenti tangibile per la promozione del “brand Romagna”, vero marchio comunicativo, che sarebbe la chiave di volta per il rilancio del turismo sul nostro territorio”.

 

“Per avviare questo percorso – Conclude Gasperini – Abbiamo già contattato la nuova amministrazione, mettendoci a disposizione per contribuire ad un processo complesso, ma indispensabile”.

 

Ufficio Stampa CNA Forlì-Cesena