
Ai Giardini della Rocca va in scena “L’Appello”, la rappresentazione dedicata alle vittime di mafia alla presenza di Franca Castellese
Portare la memoria e l’impegno civile direttamente sul palcoscenico, affidando alle voci dei più giovani il compito di raccontare una delle pagine più buie della storia italiana. Domani pomeriggio, sabato 3 ottobre, alle ore 16.00, i Giardini della Rocca di Bertinoro ospitano la rappresentazione teatrale “L’Appello – I compagni di Giuseppe Di Matteo”, un evento a ingresso libero aperto a tutta la cittadinanza.
Il progetto affonda le radici nel percorso educativo promosso dall’Istituto Comprensivo “Andrea Canevaro”, nato in seguito all’intitolazione della scuola primaria di Santa Maria Nuova a Giuseppe Di Matteo, il dodicenne rapito nel 1993 e tenuto in ostaggio per 779 giorni prima del tragico epilogo. Dopo le tappe che hanno portato la rappresentazione fino in Sicilia, l’opera torna nel territorio romagnolo con la partecipazione straordinaria di Franca Castellese, madre del ragazzo, la cui testimonianza arricchisce profondamente il pomeriggio di riflessione.
Sul palco ci sono le studentesse e gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Santa Maria Nuova, guidati dalla regia e dai testi di Denio Derni – con il supporto di Roberta Godoli e l’adattamento delle opere di Martino Lo Cascio e Luigi Ciotti – mentre le musiche dal vivo sono affidate ai giovani talenti della Scuola Musicale “Dante Alighieri”.
L’amministrazione comunale sottolinea il valore di questa iniziativa attraverso le parole del sindaco Filippo Scogli e dell’assessora alla Scuola Sara Londrillo, i quali evidenziano la scelta di affidare questa storia ai coetanei di Giuseppe affinché arrivi dritta al cuore delle persone, mantenendo viva la memoria collettiva contro ogni forma di criminalità. Sulla stessa linea la dirigente scolastica Gabriella Garoia, che ricorda come il laboratorio teatrale sia stato interamente finanziato dai fondi del PN 2021-2027 del Ministero dell’Istruzione e del Merito.










