
Tre concerti per chiudere un viaggio lungo quattordici anni e rilanciare il dialogo tra i popoli
Dopo quattordici anni di scambi, note e incontri che hanno coinvolto giovani musicisti provenienti da undici nazioni europee, il percorso transnazionale giunge a una tappa cruciale ma non definitiva. L’associazione No.Vi.Art ha deciso di salutare questa fase con una serie di eventi musicali ospitati a Forlì, scegliendo di rimettere al centro della scena il Kosovo, ovvero la terra da cui l’intera esperienza prese il via nel 2013. Nonostante il rinvio al 2027 della tournée prevista alla base Nato di Pristina a causa di difficoltà economiche, la programmazione attuale punta a valorizzare il patrimonio di relazioni umane e artistiche costruito nel tempo.
Il calendario degli appuntamenti si apre questa mattina alle 11.30 all’Auditorium di San Giacomo, dove si esibisce la Giovane Orchestra Paneuropea insieme alla compagine della Fondazione Musicale “A. Masini” di Forlì, sotto la bacchetta del maestro Fausto Fiorentini, affiancata dagli studenti delle scuole musicali di diverse città del Kosovo. Si prosegue poi in serata, alle ore 21, alla Fabbrica delle Candele, che ospita un secondo momento musicale con i medesimi protagonisti italiani e kosovari. La rassegna si conclude domenica 27 settembre, sempre alle 21 alla Fabbrica delle Candele, con il concerto dell’Orchestra della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli guidata da Davide Castiglia, a suggellare una collaborazione storica che ha accompagnato l’associazione lungo tutto l’arco delle sue attività.










