
La storica rassegna forlivese taglia il traguardo delle trentacinque edizioni mettendo al centro l’inclusione e il valore sociale dell’ascolto
Incontri, solidarietà e abbattimento delle barriere attraverso le note musicali. La rassegna Sadurano Serenade festeggia la sua trentacinquesima edizione rinnovando la sua formula itinerante e ampliata. Il percorso è iniziato lo scorso 26 luglio con il concerto del Quartetto Fancelli in occasione del ricordo di don Dario Ciani, per poi proseguire con una serie di appuntamenti pensati per promuovere la vicinanza alle realtà del disagio.
Il direttore artistico Yuri Ciccarese ha evidenziato come la programmazione di quest’anno si intitoli “Percorsi musicali per l’incontro e il dialogo, quando la musica diventa ascolto, relazione e responsabilità verso l’altro”. Ha spiegato inoltre che si tratta di una nuova direzione per la rassegna, che sceglie di abbracciare la musica sociale e di superare i classici schemi accademici per avvicinarsi direttamente alle situazioni di sofferenza.
Il calendario degli eventi dal vivo entra nel vivo domenica 27 settembre alle ore 16,00 presso l’Auditorium della Chiesa di San Giacomo, all’interno del programma del Festival del Buon Vivere. Sul palco si esibirà l’Orchestra Invisibile, formazione strumentale fondata ventuno anni fa a Cascina Rossago, in provincia di Pavia, all’interno di una comunità residenziale che accoglie giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico.
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre alle 17,00 nel Salone Comunale di Forlì, con una serata dedicata alle testimonianze dei medici missionari in terra africana. Per l’occasione si esibiranno i giovani musicisti zambiani Mushe Kamitondo e Chibesa Reagan Mubanga, componenti della Lusaka Philharmonic Orchestra, affiancati al flauto dallo stesso Yuri Ciccarese. Il programma spazierà tra brani classici di Mozart, Haydn e Vivaldi ed estratti di autori africani.
Domenica 15 novembre, alle 17,00 nella Sala Sangiorgi, il pianista Francesco Mazzonetto proporrà un repertorio interamente incentrato sulle musiche di Ezio Bosso, artista simbolo di come la passione musicale possa superare ogni ostacolo legato alla malattia.
La chiusura dell’evento si terrà domenica 22 novembre, sempre alle 17,00 alla Sala Sangiorgi, con una produzione speciale inserita nelle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Il violinista Paolo Castellani, il chitarrista Francesco Di Giandomenico e l’attore Luca Tironzelli porteranno in scena un intreccio di testi e musiche originali scritte da Padre Robert M. Hutmacher, per riflettere sul significato della fragilità, della diversità e dell’incontro tra persone.










