Archeologia nel Rubicone, scattano le ricerche nell’area del Compito tra Longiano e Savignano
Un doppio intervento da oltre 250mila euro apre la strada alla realizzazione del futuro Parco Archeologico e punta a svelare i segreti della via Emilia tra epoca romana e Medioevo
Ha preso ufficialmente il via una nuova fase di indagini e scavi nel settore del Compito, situato al confine tra i comuni di Savignano sul Rubicone e Longiano. L'operazione rappresenta un tassello centrale per la concretizzazione del Parco Archeologico del Rubicone, l'ampia progettualità avviata sul finire del 2022 tramite l'Accordo di Programma siglato dalla Provincia di Forlì-Cesena, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Soprintendenza e dai dieci Comuni afferenti all'Unione Rubicone/Mare. L'iniziativa si inserisce in un percorso coordinato che comprende anche la realizzazione della bretella stradale di collegamento, le cui opere preliminari sono scattate nel 2023.
L'attività sul campo fa capo all'Ambito SUD del Parco e vede l'attivazione di due distinti cantieri per un valore complessivo superiore a 250 mila euro. La prima tranche, pari a circa 150 mila euro, è coperta dai fondi stabiliti dall'Accordo di Programma, mentre una seconda quota di 130 mila euro proviene direttamente da risorse messe a disposizione dal Ministero della Cultura. Le operazioni avranno uno sviluppo stimato in circa dodici mesi, un orizzonte temporale che potrà tuttavia subire variazioni in base all'entità e alla natura dei ritrovanenti affioranti.
Le equipe impegnate sul posto hanno ripreso le ricerche a partire dai settori limitrofi alle aree già esaminate tra il 2018 e il 2024. Il focus delle indagini riguarda la perimetrazione esatta dell'insediamento, analizzandone l'evoluzione dall'epoca preromana alla fase romana, fino agli insediamenti di età medievale. Le prime movimentazioni del terreno hanno già confermato la presenza di resti riconducibili a strutture abitative e produttive, nate ed evolutesi in stretta connessione con il tracciato della via Emilia. A garanzia della sicurezza e della conservazione dell'area, le operazioni si avvalgono del supporto costante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, operante a fianco della Soprintendenza.
Per far conoscere da vicino i progressi della campagna di scavo, la Soprintendenza di Ravenna e la Provincia di Forlì-Cesena, insieme al Museo Archeologico del Compito, prevedono di organizzare una prima apertura straordinaria del cantiere al pubblico nel corso del prossimo autunno.
Il piano generale del Parco guarda inoltre verso l'Ambito NORD, localizzato nel territorio di Gatteo. In questa zona è in programma la ricostruzione a scopo didattico e divulgativo di un villaggio fortificato di epoca romana; tuttavia la partenza effettivo del cantiere gatteese resta vincolata al reperimento di ulteriori fondi dedicati.
Sull'avvio delle attività è intervenuto il sindaco di Savignano sul Rubicone, Nicola Dellapasqua, ricordando come il Museo del Compito sorga all'interno di un perimetro storico che custodisce reperti dal IV millennio a.C. fino al VI secolo d.C., con continuità d'uso attestata fino al XII secolo grazie agli scavi del 2018 presso la pieve di San Pietro. Il primo cittadino ha sottolineato l'eredità lasciata da don Giorgio Franchini nell'individuazione e tutela di questo patrimonio e ha evidenziato le potenzialità di valorizzazione culturale e turistica che il progetto porterà all'intero territorio, ringraziando la Soprintendenza e la Provincia per l'impegno costante.
Anche il sindaco di Longiano, Mauro Graziano, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendo l'inizio dei lavori un momento fondamentale per l'identità locale. Graziano ha evidenziato come l'infrastruttura culturale del Parco permetterà di trasformare la storia del territorio in una risorsa concreta per la comunità, ringraziando per la cooperazione la Provincia di Forlì-Cesena, la Soprintendenza, la Regione Emilia-Romagna e l'Unione dei Comuni del Rubicone Mare.