Arlecchino muto per spavento, la Commedia dell’Arte rivive al Teatro Dragoni
Lunedì 2 marzo Stivalaccio Teatro porta in scena l’omaggio a Riccoboni tra maschere, improvvisazione e tradizione
Lunedì 2 marzo 2026 alle ore 21 il Teatro Dragoni ospita Arlecchino muto per spavento, spettacolo firmato da Stivalaccio Teatro e ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni, tra i più rappresentati nella Parigi dei primi del Settecento.
Scritto e diretto da Marco Zoppello, lo spettacolo è un omaggio alla Commedia dell’Arte e alla capacità tutta italiana di trasformare le difficoltà in occasione creativa. La produzione è una co-produzione con il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile di Verona. In scena Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron e Marco Zoppello.
La vicenda riporta il pubblico al 1716, quando, dopo circa quindici anni di esilio forzato, i Comici italiani tornano protagonisti del teatro parigino. A guidarli è Riccoboni, in arte Lelio, che coinvolge tra gli altri l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, chiamato a sostituire il celebre Evaristo Gherardi. Il problema è che Visentini non parla francese, un limite non trascurabile per il pubblico dell’epoca. Da qui nasce l’intuizione geniale: costruire un canovaccio in cui il servo bergamasco diventa muto per lo spavento.
Stivalaccio Teatro porta in scena nove attori che si muovono su un canovaccio inedito, valorizzando gli strumenti tipici del commediante dell’arte: recitazione, canto, danza, combattimento scenico, lazzi e improvvisazione. Scegliere Arlecchino oggi significa anche ripercorrere le orme di quella tradizione che nel 1947 fu al centro della rinascita teatrale italiana, quando Giorgio Strehler inaugurò il suo teatro con lo spettacolo in maschera dedicato al celebre servo.
Tra equivoci, intrecci e smorfie scolpite nelle maschere, lo spettacolo mescola gioco, invenzione, amore e dramma, restituendo al pubblico l’eco di uno splendore teatrale che continua a parlare al presente.
Le prevendite sono attive sabato 28 febbraio presso la biglietteria del Teatro Dragoni dalle 10 alle 13, oppure presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Prenotazioni telefoniche allo 0543 26355 negli stessi orari. Biglietti disponibili anche online su Vivaticket, con maggiorazione applicata dal fornitore del servizio. La sera dello spettacolo la biglietteria del Teatro Dragoni aprirà alle ore 20. Prezzi da 15 a 26 euro, diritto di prevendita 1 euro. Info: 0543 26355 e www.accademiaperduta.it.