Nino Scaffidi

Domenica 16 giugno 2024

Nasce Pulviscolo, un festivalino di poesia immerso nel verde, tra le vigne del Podere Vaibella, sulle colline sopra Forlì, con lo sguardo rivolto verso la Rocca di Monte Poggiolo. La prima edizione si svolge tutta in una giornata, domenica 16 giugno, dal pomeriggio fino a sera. In programma momenti di incontro, concertini, paesaggi, silenzi e tanto vino. Con gli ospiti: Kebab&Proust e Martina Madia, Annalisa Teodorani e Nino Scaffidi.

Il programma parte alle ore 16 con il ritrovo presso la Rocca di Monte Poggiolo. Da qui si percorre insieme il tragitto fino al Podere Vaibella, con una passeggiata audio-guidata creata appositamente per introdurre il festival. Si raccomanda quindi di portare i propri auricolari e di vestirsi comodamente.

Dopo un momento di ristoro, alle 17, nella cornice di un boschetto incontaminato, si entra nel vivo degli incontri. Il primo appuntamento ha il titolo “scuola e poesia: il canone che forse dovrebbe essere solo un cane molto grande” con Kebab&Proust e Martina Madia, per parlare delle poesie che si insegnano a scuola e di come fare a scardinare dei canoni così rigidi.

Kebab&Proust nasce come profilo Instagram per contrastare con ironia la tendenza a rendere i libri oggetti patinati e “instagrammabili”. Il nome nasce dalla volontà di accostare in maniera ossimorica una pietanza e un autore (è stato scelto quello più assurdo). Kebab&Proust ha un approccio ironico e canzonatorio, perché parlare di letteratura non deve essere per forza una cosa seria.

Martina Madia, classe ’95, è laureata in Lettere moderne con specialistica in Critica letteraria; ha affermato per anni che mai avrebbe insegnato, poi però a un certo punto della vita si è ritrovata dall’altra parte della cattedra e le è piaciuto così tanto da restarci. Nel tempo libero legge fortissimo o non legge affatto, e scrive la sua newsletter Succhyny.

A seguire, alle 19, dopo un momento conviviale con attività collaterali e libero girovagare, il secondo appuntamento con la poetessa di Santarcangelo Annalisa Teodorani. Un dialogo dal titolo “come si dice poesia in dialetto romagnolo?”, per scoprire insieme le specificità di una lingua e dei colori che porta con sé.

Annalisa Teodorani è nata Rimini, vive a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 1999 con la raccolta di versi in dialetto romagnolo “Par sénza gnént” (Per nulla), Rimini, Luisè cui fanno seguito “La chèrta da zugh” (La carta da gioco), 2004 e “Sòta la guàza” (Sotto la rugiada), 2010 entrambe per i tipi del Ponte Vecchio di Cesena con cui, nel 2013, dà alle stampe la seconda edizione del libro d’esordio. Nel 2014 esce, per i tipi di Carta Canta (Forlì), la sua quarta raccolta di poesie nel vernacolo di Santarcangelo ovvero “La stasòun dagli amòuri biénchi” (La stagione delle more bianche-). Nel 2016 esce il suo primo e-book “Nient’altro che parole” edito da Feltrinelli nella collana Zoom poesia e nel 2017 “Dei luoghi la natura: guida poetica del territorio di Poggio Torriana”, Maggioli Musei. Nel 2022 raccoglie buona parte del materiale edito e qualche inedito nella raccolta “S’un fiòur tra i cavéll” (Youcanprint). L’autrice è compresa nel saggio a cura di Pietro Civitareale “Poeti in romagnolo del secondo Novecento”, Imola, La Mandragora, 2005 e, a cura dello stesso autore, nella selezione antologica eponima uscita nel 2006 per le edizioni Cofine di Roma. Ha partecipato a svariate rassegne e diversi festival di poesia e letteratura. Nel 2023, con la raccolta “S’un fiòur tra i cavéll”, le viene conferito il premio nazionale “Pierluigi Cappello” per i libri editi nelle lingue minoritarie.

Infine, alle ore 20.30, un concerto acustico con il cantautore Nino Scaffidi, che, per omaggiare il festival – citando il testo di una sua canzone – è stato intitolato: “pulviscolo spaziale”. Con il supporto di Liuteria Diego Suzzi.

Nino Scaffidi, 1977, siciliano trapiantato a Bologna. Dopo varie esperienze in ambito musicale e di scrittura si occupa principalmente della forma canzone. Damsiano, sceneggiatore e copywriter, ha collaborato con Studio Azzurro per la realizzazione di Fabrizio De Andrè – La Mostra. Vendemmiatore indefesso, colleziona conchiglie, sassolini cerchiati, gusci di lumache e radici di parole.

La prima edizione di Pulviscolo termina verso le 22.30 con una passeggiata collettiva sotto le stelle, per tornare al punto di ritrovo.

Ingresso gratuito per i soci di Pulviscolo Associazione Culturale. Possibilità di associarsi in loco (5 euro).
Per informazioni e prenotazioni (lo spazio è illimitato, ma i posti sono limitati) scrivere a: pulviscolofest@gmail.com.