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Una dotazione finanziaria di 7.600.000 € in due anni toglierà burocrazia e promuoverà sinergia tra comunità locali ed operatori del settore, così da incoraggiare innovazione e sperimentazione di nuove forme artistiche

Una nuova normativa per aggiornare, per innovare e per rendere più organica la disciplina regionale in materia di promozione culturale, finora dettata dalla legge regionale numero 37 che, dalla giornata di mercoledì 20 dicembre, viene abrogata. La nuova legge, presentata dalla giunta regionale, è stata approvata proprio nella giornata di mercoledì 20 dicembre, dall’assemblea legislativa.

La nuova disciplina avrà in dotazione le risorse già stanziate per l’attuazione della legge 37, pari a 3.800.000€ sia per il 2024, sia per il 2025. Con questa nuova normativa viene, così, incoraggiata l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme artistiche in grado di arricchire l’offerta culturale regionale, grazie anche all’impiego di tecnologie digitali.

Per chiarire i rispettivi ambiti di intervento e di favorire un coordinamento tra le azioni degli enti territoriali, sono state definite le funzioni spettanti alla Regione e agli enti locali, in modo tale che l’individuazione delle rispettive competenze favorisca una più intensa e consapevole collaborazione interistituzionale. È prevista l’adozione di un programma pluriennale, di regola triennale, approvato dall’assemblea legislativa su proposta della giunta regionale.

La legge prevede interventi diretti, con la possibilità da parte della Regione Emilia-Romagna di realizzare iniziative di promozione culturale, ed interventi indiretti che si possono concretizzare attraverso diversi strumenti. Si va da intese istituzionali ed accordi con altre amministrazioni pubbliche, alla possibilità di sottoscrivere convenzioni con soggetti pubblici o privati. Inoltre, la Regione può sostenere le iniziative di promozione culturale tramite la concessione di contributi. In questo caso, la giunta, con propri atti, individua sia criteri che modalità di attuazione degli interventi.

Il sostegno alle attività di promozione culturale viene fornito a soggetti pubblici, quali enti locali singoli o associati, e a pubbliche amministrazioni, nonché a soggetti privati, tra cui gli enti del terzo settore, che svolgano esclusivamente o prevalentemente la loro attività in ambito culturale e che abbiano sede legale o operativa sul territorio regionale.

In merito alla nuova normativa per aggiornare, per innovare e per rendere più organica la disciplina regionale in materia di promozione culturale, si è espresso Mauro Felicori, assessore regionale alla cultura, con le seguenti parole: “In continuità con l’azione finora svolta con questa nuova normativa, la Regione intende favorire la promozione della cultura quale strumento di crescita personale e di inclusione sociale, in modo da incentivare una fruizione consapevole, da creare nuove sinergie tra le comunità locali, gli operatori del settore ed il territorio nel suo complesso”, ha concluso Felicori.