Fonte: Gabriele Zelli -Anafi 1.6.1

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale e Ricreativa “Amici della Pieve ODV” nell’ambito della mostra “Le cento chiese di Forlì”

Domenica 6 novembre 2022, alle ore 15.30, lo storico dell’arte Marco Vallicelli condurrà una visita guidata al Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fornò, via del Santuario 22, Forlì, il monumento più singolare del territorio forlivese. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale e Ricreativa “Amici della Pieve ODV” nell’ambito della mostra “Le cento chiese di Forlì”. L’esposizione, curata da Gianfranco Argnani, Mauro Mariani e Gabriele Zelli, è allestita presso Palazzo Morattini, via Armelino 33, Pievequinta, dove i partecipanti al termine della visita guidata (ore 16.30 circa) sono invitati a recarsi per visitarla.

Il santuario di Santa Maria delle Grazie in Fornò fu eretto nel 1450 da Pietro Bianco da Durazzo, corsaro dalmata, ritiratosi a Forlì nella celletta di San Lazzaro o dello zoppo, addossata alle mura della città. La tradizione vuole che Pietro abbia trovato un’immagine della Vergine nel bosco della zona oggi denominata Villa Selva e su quel luogo eresse una modesta cappella che ben presto fu sostituita, grazie alle offerte dei devoti, da una grande chiesa di forma circolare.

Nel corso del tempo l’edificio ebbe gravi problemi statici tanto che fu ricostruito e a fianco sorse il monastero con il campanile, quest’ultimo distrutto durante il Secondo conflitto mondiale e mai più ricostruito. Nonostante il pregio architettonico del santuario i Canonici Regolari di San Salvatore, che avevano in possesso il luogo di culto, preferivano stare in città e a Fornò lasciarono solo un cappellano per l’officiatura dando a questo luogo di culto un valore secondario. Invece la preziosità dell’aspetto architettonico e quello delle opere d’arte custodite dal tempio ne fanno oggi uno dei monumenti più belli d’Italia. 

Nel santuario sono presenti un finissimo bassorilievo in marmo attribuito allo scultore Agostino di Duccio rappresentante la Santissima Trinità, il sarcofago dello stesso Pietro Bianco da Durazzo, le estese decorazioni ad affresco riportabili alle scuole di Melozzo da Forlì e di Marco Palmezzano. 

Sul fronte, in una nicchia sopra il portico, è collocata la copia della statua raffigurante la Madonna col Bambino, sempre attribuita a Agostino di Duccio, mentre l’originale è conservato nel Palazzo Vescovile di Forlì. In Vescovado, sempre proveniente da Fornò, si trova anche la preziosa Lunetta della Natività, opera dipinta da Marco Palmezzano.

Recentemente è stato recuperato l’antico archivio dei battesimi, ancora in ottimo stato, che teoricamente dovevano essere amministrati presso la vicina chiesa di Forniolo, ma che in realtà venivano officiati dal cappellano di Fornò. La visita guidata si svolgerà anche in caso di pioggia. Non occorre prenotare. Per informazioni: Mauro 3357144204.