Fonte: Comune di Cesena

Il presidente Bonaccini e l’assessore Felicori: “Un complesso che da più di 600 anni custodisce cultura e sapere ed è patrimonio di tutti”

Oltre 1.000 metri quadrati di spazio in più, che faranno della biblioteca più antica dell’Emilia-Romagna un luogo di cultura ancora più moderno. Non solo: nuove acquisizioni per i cataloghi di cinema, musica e spettacolo, un’intera sezione per la saggistica. E poi giochi da tavolo, videogames, fumetti e illustrazioni.

La Malatestiana si fa ancora più grande”: questa la frase scelta dalla celebre biblioteca di Cesena, che apre le porte a nuovi spazi e contenuti, resi possibili grazie anche a un intervento finanziario da oltre 1,2 milioni di euro della Regione. Oggi pomeriggio l’inaugurazione ufficiale del terzo lotto, alla presenza del sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, del presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale alla Cultura e al Paesaggio, Mauro Felicori. Con loro l’assessore alla Cultura e Inclusione del Comune, Carlo Verona, e lo scrittore Roberto Mercadini.

“È una grande emozione essere qui, oggi, in un complesso che da più di seicento anni custodisce cultura e sapere- dichiarano il presidente Bonaccini e l’assessore Felicori-. Questo è l’unico luogo, in Italia a essere stato inserito nel Registro Unesco Memoria del Mondo. Una biblioteca nata nel Rinascimento, che nel tempo si è ingrandita, trasformata, dotandosi via via delle più moderne tecnologie. E tutto questo- aggiungono- è patrimonio di tutti. In questi giorni così drammatici questo spazio ha un valore non misurabile: non è unicamente una raccolta di libri ma un luogo di incontro, di scambio, di cultura, perimetro dove è ancora possibile un dialogo”.

Le risorse

La spesa complessiva per la realizzazione del terzo lotto è stata di 2 milioni e 950mila euro per i lavori edilizi (di cui 1 milione e 200mila sono stati finanziati con risorse del Por Fesr, il Programma operativo della Regione collegato al Fondo europeo di sviluppo regionale), a cui si sono aggiunti 400mila euro per gli arredi e le attrezzature. Di questi, 32mila sono stati finanziati tramite il Piano bibliotecario 2020 della legge regionale 18/2000, grazie alla quale, a partire dal 2016, gli allestimenti e le dotazioni tecnologiche della Malatestiana sono “cresciuti” per un totale di 125mila euro.

Oltre una settimana di festeggiamenti

Le iniziative di inaugurazione della Malatestiana dureranno più di una settimana, da sabato 19 marzo, fino al 27. Saranno presenti numerosi ospiti da tutt’Italia, per accompagnare i visitatori alla scoperta dei nuovi spazi: scrittori, registi, musicisti, sceneggiatori, ma anche videogamers, fumettisti e illustratori. Il programma comprende, oltre agli incontri, anche visite guidate, giochi di gruppo, proiezioni e laboratori.

L’intervento

L’ampliamento realizzato completa l’intervento di recupero dell’edificio su piazza Bufalini, che dal 1861 al 2006 ha ospitato il Liceo classico “Vincenzo Monti”; dal 2013 è sede della “Nuova Malatestiana”, di cui fa parte l’ala monumentale del complesso, che risale al Quattrocento. Dopo l’inaugurazione della nuova sezione moderna, il recupero strutturale dell’area di accesso all’area monumentale della Malatestiana Antica, l’apertura della nuova Malatestiana Ragazzi e il completamento delle aree studio per universitari, il terzo lotto ha riguardato proprio l’ultima ala dei locali dell’antico liceo, suddivisi tra piano terra e primo piano.

Gli oltre 1.000 metri quadrati in più portano la superficie complessiva a superare i 6.000, con l’apertura di spazi inediti: un’area gaming e videogaming con postazioni di gioco e console per gli utenti che amano sperimentare gli incroci tra parola, immagine e suono; una sala proiezioni insonorizzata, con una programmazione dedicata, e nuove aree per la lettura e lo studio. Con oltre 380 mila volumi e audiovisivi, e un milione di fotografie, la biblioteca più antica dell’Emilia-Romagna può proporre ora a scaffale diretto per il pubblico quasi 100 mila titoli, la metà dei quali distribuiti proprio nei nuovi spazi.