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La nuova stagione del campanile di San Mercuriale e la seconda vita di Palazzo Albertini

Si muove su due binari il contributo della cultura al programma di rilancio del centro storico forlivese. A sviscerarli entrambi entrando nel merito del piano della Giunta volto ad incrementare la ricettività del centro, è l’Assessore alla cultura, Valerio Melandri, che parla di “capacità di miscelare la vocazione artistica e culturale della nostra città, con l’esigenza inderogabile di rilanciare Piazza Saffi e tutta la corona del centro”.

“Più luoghi aperti e condivisi saremo capaci di realizzare, più spazi comuni e multifunzionali saremo in grado di progettare, più opportunità ricettive riusciremo a programmare, più semplice e sostenibile sarà il rilancio del nostro centro.”

“È con questo spirito che vogliamo riconsegnare ai forlivesi ma anche ai turisti, la bellezza e la fruibilità del campanile di San Mercuriale. Di proprietà della diocesi ma patrimonio di tutti, la maestosa e granitica torre campanaria di Piazza Saffi è attualmente sottoposta ad un’accurata opera di restauro per garantirne le condizioni di sicurezza e l’adeguamento alla normativa vigente. Una volta conclusisi i lavori, a cui questa Amministrazione intende contribuire con importanti risorse, vogliamo che il campanile possa essere visitato da tutti; turisti, cittadini e studenti. La sua ‘rinascita’ potrà infatti rappresentare un punto di partenza importante per il rilancio della nostra Piazza al quale vogliamo abbinare, con astuta lungimiranza, il ricollocamento della collezione Verzocchi a Palazzo Albertini. La riconversione dei suoi spazi attraverso l’allestimento e l’esposizione del patrimonio Verzocchi, ci permetterà infatti di incrementare l’attrattività del centro storico, concentrandone le opportunità di incontro, gli eventi e i luoghi di aggregazione. Consapevoli della potenza della cultura e del volano che può rappresentare per l’incremento della componente commerciale, residenziale e ricettiva di Piazza Saffi, dobbiamo saperne fare tesoro e lavorare con costanza affinché la stessa sia fonte di nuova linfa per il rilancio del nostro centro.”