Coltello alla gamba e rapina nella pineta di Zadina: due 18enni finiscono in carcere
I Carabinieri di Cesenatico hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Forlì per due giovani senza fissa dimora
Un'intensa e serrata attività d'indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Cesenatico e coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì ha portato all'arresto di due diciottenni, uno algerino e uno tunisino, già noti alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio e privi di una fissa dimora sul territorio nazionale. Per entrambi si sono aperte le porte della casa circondariale di Forlì in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale forlivese. I due sono ritenuti presunti responsabili, in concorso, di rapina pluriaggravata, lesioni personali aggravate e indebito utilizzo di carta di credito.
L'inchiesta nasce da due distinti e gravi episodi avvenuti a Cesenatico alla fine dello scorso maggio. L'evento più grave risale alla notte del 24 maggio all'interno della pineta nella frazione di Zadina. La vittima, un coetaneo residente in zona, si trovava nel parco in attesa di alcuni conoscenti quando è stato circondato da un gruppo di persone. Mentre alcuni soggetti si limitavano a fare da spettatori, uno dei due indagati ha minacciato e ferito il giovane alla gamba con un coltello, mentre il complice gli strappava dalle mani un iPhone di alto valore. Prima di dileguarsi, la vittima è stata costretta con la forza a consegnare anche la password dello smartphone, utilizzato successivamente dagli aggressori assieme alla carta di credito associata per tentare diversi pagamenti negli esercizi commerciali della zona.
Il secondo episodio contestato riguarda la sottrazione di una carta di pagamento da un'automobile in sosta, avvenuta pochi giorni dopo. Anche in quella circostanza, i due diciottenni avrebbero utilizzato il bancomat rubato per effettuare pagamenti e prelievi fraudolenti presso vari distributori automatici della città.
Per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire all'identità dei presunti responsabili, i militari sono partiti dai primi riscontri ottenuti dalle pattuglie intervenute nell'immediato sul posto e dall'accurata analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza comunali e private presenti nelle aree interessate.
Dopo l'emissione del provvedimento da parte del giudice, la localizzazione dei due ricercati è avvenuta nel tardo pomeriggio all'interno di un hotel abbandonato, utilizzato dai giovani come rifugio temporaneo. Durante le fasi del controllo e del fermo, uno dei due ragazzi ha opposto una violenta resistenza verso i militari nel tentativo di guadagnare la fuga. I Carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza, aggiungendo a suo carico anche una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.
Nel disporre la misura restrittiva in carcere, il G.I.P. ha richiamato l'estrema gravità delle condotte, la violenza mostrata dagli indagati e il concreto pericolo di reiterazione dei reati. Tutte le formalità di rito sono state completate presso la sede della Compagnia Carabinieri di Cesenatico prima del definitivo trasferimento degli arrestati nella struttura carceraria di Forlì.