Fiume Cusercoli
Al via i lavori di pulizia sui corsi d'acqua ad opera della Protezione Civile

Nuovi cantieri per lo sfalcio della vegetazione, la rimozione di tronchi e detriti, la creazione di nuove difese e il rinforzo di quelle esistenti nei bacini del Ronco-Bidente e del Bevano. Priolo: “Finanziati interventi per 800mila euro”

Sono partiti nuovi lavori di manutenzione e sistemazione dei corsi d’acqua principali e di quelli minori nei bacini del Ronco-Bidente e Bevano, nel forlivese.

In particolare, lungo l’asta del Bidente si interviene in tre diversi punti: a Cusercoli, nel comune di Civitella di Romagna, a Ricò e a Cà Baccagli, in comune di Meldola.

Sul torrente Voltre, affluente del Bidente, i lavori riguarderanno il tratto in località Bivio Teodorano, nel comune di Meldola. Ci si sposterà poi sul torrente Bevano, nel tratto Prati-Bagalona (comune di Bertinoro). Infine, sul fiume Ronco gli interventi sono iniziati nel comune di Forlì, a valle della via Emilia; toccheranno poi l’abitato di Meldola.

“Questi lavori, finanziati con 800mila euro, e già previsti nell’ambito dei progetti del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-27, sono stati adeguati e potenziati per far fronte alle ulteriori criticità causate dall’alluvione dello scorso maggio” spiega Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile. “Gli eventi della primavera 2023 ci pongono di fronte ad un assetto del territorio inedito, per cui è fondamentale l’impegno per aggiornare la progettazione degli interventi alle nuove criticità cui serve dare risposta”.

Le opere da realizzare

Nel territorio sono in cantiere diversi interventi, a cominciare dalla manutenzione della vegetazione cresciuta lungo le rive e dallo sfalcio delle piante pericolanti o che già invadono letti, sponde, golene e argini di fiumi e torrenti.

Si provvederà anche alla rimozione degli accumuli di detriti, tronchi e rami che ostacolano il regolare scorrimento delle acque. Altre opere consistono nella risagomatura delle sezioni idrauliche e nella sistemazione di frane, scarpate, piani golenali e argini.

Per fortificare le sponde si procederà con la realizzazione di nuove difese, o con il rinforzo di quelle esistenti con massi, pietre e palificate proteggendole, ad esempio, con coperture diffuse di salici.

Tutti i lavori sono progettati e seguiti dall’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Online la mappa con tutte le informazioni sui cantieri realizzati in Emilia-Romagna per la ricostruzione dopo le alluvioni di maggio.