Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Forlì-Cesena

“Con questi nuovi lavori di somma urgenza andiamo a realizzare ulteriori interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali”, commenta Daniele Valbonesi, Sindaco di Santa Sofia e consigliere provinciale delegato alla viabilità del territorio forlivese.

L’11 settembre scorso sono partiti i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di diversi tratti di strade provinciali nel territorio forlivese sulla SP 3 del Rabbi, sulla SP 24 delle Forche, sulla SP 55 San Benedetto-Marradi e sulla SP 4 del Bidente relativamente alla scarpata di monte nell’area di dissesto in prossimità della località Pianetto.

Si tratta di interventi di messa in sicurezza delle strade in previsione dell’inverno, non di opere di ricostruzione. I lavori affidati alla ditta Consorzio Stabile Terra di Ravenna per un importo complessivo di 800mila euro sono tutt’ora in corso ed a oggi si possono considerare quasi “risolti” i dissesti più importanti riguardanti la SP 3 in prossimità dell’azienda Pandolfa (km 9+900) nel territorio del comune di Predappio, in prossimità dell’abitato di Premilcuore (km 36+300) e quello riguardante la SP 55 San Benedetto Marradi nel comune di Portico al km 3+300.

Le attività della ditta proseguiranno ad interessare altri dissesti presenti sulla SP 3 e sulla SP 24. A giorni inizierà anche l’intervento di regimazione delle acque sull’ampio fronte della scarpata di monte nella frana sulla SP4 di Pianetto nel comune di Galeata.
Dopo i lavori di somma urgenza realizzati durante l’estate per un importo complessivo di quasi 4,5 milioni di euro sulle provinciali di Forlì- Cesena, messi in campo per riaprire le strade strategiche di collegamento, ora con questo intervento si cerca di preparare la viabilità all’arrivo della stagione invernale.

“Con questi nuovi lavori di somma urgenza andiamo a realizzare ulteriori interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali – commenta Daniele Valbonesi, Sindaco di Santa Sofia e consigliere provinciale delegato alla viabilità del territorio forlivese – Si tratta di interventi che riducono il pericolo e migliorano la percorribilità delle strade, ma non siamo ancora nella fase della ricostruzione e dei progetti speciali. I lavori sulle strade provinciali dall’alluvione di maggio non si sono mai fermati, con le somme urgenze ora in corso abbiamo investito su tutto il territorio provinciale 6,5 milioni di euro. Con questa tranche di lavori andremo a rimuovere i tratti a senso unico alternato sulla SP3; con gli interventi di asfaltatura i due semafori dovrebbero essere rimossi entro la prossima settimana. Partirà entro una settimana anche la regimentazione delle acque in prossimità di Pianetto, mettendo in sicurezza la SP4. Siamo consapevoli della preoccupazione dei nostri cittadini, stiamo lavorando al massimo, risolvendo alcune situazioni complesse con un occhio alla ricostruzione. Il clima mite dell’autunno ci sta dando una mano.”

“Procediamo con la preparazione all’inverno – commenta Enzo Lattuca Presidente della Provincia di Forlì-Cesena – con questi lavori ed altri che abbiamo in cantiere per rendere le strade provinciali ad alta percorribilità danneggiate dalle frane un po’ più robuste per affrontare i prossimi mesi. Dobbiamo avere tutti chiaro che stiamo ancora operando mettendo dei cerotti nelle situazioni più complicate, che è cosa diversa dalla ricostruzione. I lavori sulle strade non si sono mai fermati e proseguiranno fino a che la stagione lo permetterà. Siamo in attesa dell’ordinanza commissariale sugli interventi urgenti che abbiamo richiesto al Commissario a settembre: per la Provincia si tratta della validazione e finanziamento di 11,5 milioni di euro di interventi sulle prime vie strategiche di collegamento. Nel forlivese sono previsti interventi di ripristino sulla SP4 a Pianetto, sulla SP20 Rupe Pappona, sulla SP21 Trebbio e il consolidamento del viadotto sul torrente Voltre sulla SP48 Teorodano. Attendiamo, mi auguro, non oltre i primi di novembre la pubblicazione dell’ordinanza per procedere con la progettazione di questi cantieri complessi.”