La piccola, tre anni, è malata di neuroblastoma e, i suoi genitori, per poterla seguire nelle cure, si sono dovuti licenziare

L’associazione “Cuore & Territorio” di Ravenna, ente di diritto privato non avente fine di lucro che opera principalmente nei settori della promozione dell’educazione sanitaria; della promozione e tutela dei diritti umani e civili e della formazione extrascolastica, lancia una raccolta fondi a favore della piccola Sara Cantagalli. Sara, faentina, ha tre anni e soffre del neuroblastoma, una terribile patologia. Per poter assistere la figlia durante le terapie chemioterapiche, papà Mattia e mamma Maria hanno perso il lavoro, non riuscendo più, quindi, a far fronte alle ingenti spese necessarie per le cure di Sara.

Una situazione difficile quella che sta attraversando la famiglia Cantagalli che, se non fosse stato per la sensibilità di Samantah Gardin, ex segretaria provinciale della “Lega”; di “Acer”; di Michele de Pascale, presidente della provincia e di Alberto Pagani, deputato, rischiava di finire su un marciapiedi a fine mese, data della scadenza del contratto di affitto dell’abitazione. La Gardin, de Pascale, Pagani e l’”Acer”, però, sono riusciti a trovare una soluzione abitativa alla famiglia Cantagalli che, oltre a Sara, ha un altro figlio di undici anni.

Data la delicatezza e l’urgenza della condizione in cui versano i coniugi Mattia e Maria Cantagalli, l’associazione “Cuore & Territorio”, col sostegno del web-journal Ravenna24Ore, ha deciso di attivarsi, lanciando una campagna di fundraising. Chi volesse sostenere la famiglia di Sara, pertanto, potrà effettuare una donazione sul conto corrente bancario attivato nella “Cassa di Risparmio Ravenna” (l’IBAN è: IT 02 F 06270 13100 CC0000027952) intestato a “CUORE E TERRITORIO APS” e scrivendo come causale “Aiutiamo Sara”.

Di seguito, la lettera appello dei genitori della piccola Sara Cantagalli:

“Mi presento, ci chiamiamo Mattia Cantagalli sono nato il 16/04/1984 a Lugo e Valgimigli Maria nata a Faenza il 27/12/1980 abitiamo a Faenza, volevo raccontare la nostra situazione perché́ ci troviamo in gravi difficoltà avendo perso il lavoro a causa della malattia di mia figlia Sara di 3 anni.

A mia figlia il 1/5/21 è stato diagnosticato un neuroblastoma al IV stadio con locazione primaria serrenalica e secondarismi a livello ematico e retroperitoneale con possibilità̀ di guarigione al 50%.

A causa di ciò come citavo sopra ho perso il lavoro e non posso lavorare per poter assistere nostra figlia ed affrontare insieme lei le varie sedute di chemioterapia a volte durano anche 48 ore, le varie trasfusioni portandoci spesso a ricoveri presso il reparto di oncoematologia pediatrica all’ospedale di Rimini, dove nel suo percorso oltre alla chemioterapia dovrà̀ affrontare anche l’intervento chirurgico, il trapianto di midollo, la radioterapia e l’immuno terapia.

Nonostante ciò è arrivata un’altra tegola su di me e la mia famiglia e cioè̀ il 31 ottobre ci scade il contratto di affitto e non c’è possibilità̀ di rinnovo ritrovandomi con la mia compagna, Sara ed un altro figlio di 11 anni in mezzo ad una strada, le istituzioni comunali non hanno a dir loro appartamenti da potermi dare, e trovarne in agenzie non è semplice non avendo il lavoro per garantire.

Siamo veramente disperati e facciamo molta fatica anche economicamente ad affrontare i viaggi (anche se piccoli viaggi) spesso anche tutti i giorni da Faenza a Rimini, le varie spese quotidiane e le cure della piccola (se servono medicinali a domicilio).

Questa è la mia storia che senza vergogna racconto a lei nella speranza di ricevere qualche aiuto per trovare una casa e che la mia storia molto difficile possa raggiungere le persone di buon cuore. che ancora esistono.

Io ti ringrazio anticipatamente di cuore per quello che riuscirai a fare, anche un piccolo granello di sabbia può fare la differenza.

Grazie infinite

Mattia Cantagalli, papà di Sara”

Infine, ha concluso il presidente Morgese, comunicando il nominativo della responsabile del progetto cuore e territorio, ossia la delegata Fusconi Elena, alla quale si potranno chiedere (è contattabile al 339 6479057) più delucidazioni, anche in merito al contributo detraibile dalla dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di 30.000€.