Fonte: parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna.

Il presidente del Parco, Luca Santini: “Chi abita il Parco non è solo custode della sua storia e della sua cultura. E’ necessario mantenere presidiati territori che svolgono funzioni ecosistemiche essenziali a servizio di tutta la collettività”

Con un impegno di progettazione ed economico importante, venerdì 1 ottobre, alle 10.30, tutto sarà pronto, presso l’ex scuola materna del bellissimo borgo adagiato sul Rabbi, per il taglio del nastro del rinnovato centro visite del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna. Il restyling di questi spazi, assieme a quelli di Santa Sofia e di Bagno di Romagna, è stato possibile grazie alle risorse dell’ente ed al finanziamento della Regione Emilia Romagna all’interno del POR FESR “Vias animae, le strade ritrovate”, per una spesa totale che supera il mezzo milione di euro.

Il presidio dell’area protetta, progettato dall’architetto Claudia Bresciani, approfondisce il tema della fauna e dell’acqua – entrambi aspetti centrali per Premilcuore e il Parco in generale – creando una sorta di “museo per i più piccoli”. Alla reception al piano terra i visitatori potranno chiedere informazioni sul territorio e sui sentieri, mentre i bambini troveranno uno spazio dedicato interamente a loro. Troviamo poi la sala del plastico e, adiacente, quella dedicata all’acqua, in cui il racconto prende forma attraverso pannelli, animali naturalizzati, video e audio dedicati ai ruscelli del Parco: dal loro utilizzo da parte dell’uomo, come nei mulini, alla biodiversità legata agli habitat acquatici (anfibi, pesci di acqua dolce, il merlo acquaiolo, il gambero di fiume).

Al piano superiore, la sala dedicata alle creature della foresta è incentrata sulla ricchezza faunistica del Parco. Numerosi pannelli illustrano i diversi animali che popolano l’area protetta, dall’aquila reale al piccolo toporagno, mentre i grandi mammiferi accompagnano la visita attraendo la curiosità dei visitatori sotto l’attento sguardo di un maestoso cervo; anche in questo spazio diversi monitor consentono di godere di contributi video di approfondimento. Nel corridoio antistante ritroviamo, come nel centro visita di Santa Sofia, gli “armadi dei suoni e dei segni”, con giochi e attività per i bambini che accompagnano il visitatore nell’attrezzato laboratorio didattico.