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Due agenti sono stati medicati in ospedale e giudicati guaribili in 5 e 6 giorni per le contusioni provocate dall’aggressione e dalla sua reazione all’arresto

La Polizia di Stato ha arrestato un forlivese 26enne, già noto per pregresse e recenti vicende giudiziarie, con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico Ufficiale, nonché guida con patente revocata, guida in stato di alterazione da alcolici, oltraggio a pubblico ufficiale. I fatti sono accaduti l’altra notte proprio davanti alla Questura.

L’uomo, già in preda allo stato di alterazione alcolica, si è fermato davanti alla centrale a bordo della sua moto (non assicurata e non revisionata) e ha provocato l’attenzione dell’addetto al corpo di guardia e vigilanza della struttura di Polizia con manovre rumorose, sgommando e sgasando a più riprese, mentre un altro soggetto lo stava filmando, sottoponendo il motore a tale sollecitazione che gli è praticamente esplosa la coppa dell’olio, con rilascio del liquido lubrificante sulla strada.

Al sopraggiungere degli agenti addetti alla vigilanza interna e della Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, supportati anche da una pattuglia della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, ha reagito dapprima con oltraggi e minacce, poi con una vera a propria aggressione, fintanto che è stato neutralizzato e ammanettato.

Due agenti sono stati medicati in ospedale e giudicati guaribili in 5 e 6 giorni per le contusioni provocate dall’aggressione e dalla sua reazione all’arresto. Il pubblico ministero, Sara Posa, ha disposto che venisse trattenuto in cella in Questura per la direttissima avvenuta venerdì mattina, durante la quale il Giudice Anna Fiocchi ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio che è stato rinviato per richiesta dei termini a difesa.