Fonte: Polizia di Stato

La Polizia accertò che una residente era stata aggredita e picchiata dal figlio non convivente di una anziana residente nello stesso condominio

La Polizia di Stato ha denunciato madre e figlio, rispettivamente di 85 e 62 anni, residenti in città, la prima per detenzione abusiva di armi ed il secondo per lesioni personali, all’esito di una attività svolta per approfondire una situazione di diverbi condominiali, per i quali era intervenuta una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura a metà aprile. In quella occasione, la Polizia accertò che una residente era stata aggredita e picchiata dal figlio non convivente di una anziana residente nello stesso condominio.

Secondo la ricostruzione della Polizia sembra che da tempo, tra le due donne, non corresse buon sangue, e il figlio sarebbe intervenuto per sostenere l’anziana madre nel corso dell’ennesimo litigio. Per quella aggressione, la vittima era ricorsa a cure mediche ricevendo una prognosi di sette giorni di guarigione per le diverse contusioni medicate in Pronto Soccorso. Ulteriori accertamenti sui nuclei familiari coinvolti nella diatriba hanno permesso di evidenziare che il defunto marito dell’anziana era detentore di una pistola, ma che dopo la sua morte non era stata regolarizzata la procedura diretta al mantenimento o meno del possesso dell’arma. Quindi, la Polizia ha svolto una attività di verifica accertando l’attualità del possesso della pistola e relativo munizionamento, procedendo al sequestro e, per l’anziana donna, l’accusa di detenzione abusiva di arma da fuoco.