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La manifestazione di questa mattina e quella di sabato sono state entrambe autorizzate e concordate con la Questura

Questa mattina, venerdì 12 marzo, bambini e ragazzi si sono trovati davanti a diversi istituti del distretto di Forlì per seguire le lezioni on-line. Noemi Zucchi, tra gli organizzatori dell’iniziativa prevista domani in Piazza Saffi in cui le famiglie manifesteranno per dire no alla didattica a distanza, spiega che quello che è avvenuto oggi è “per ricordare a tutti l’importanza dell’istituzione scolastica, che i politici del nostro Paese sembrano aver relegato all’ultimo gradino e che invece è fondamentale per la loro crescita culturale ma anche umana e sociale e chiedendo la riapertura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Anche l’alta commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite si è espressa in modo chiaro rispetto alla didattica a distanza, sottolineando che la diffusione della didattica a distanza dovrebbe essere vista solo come una soluzione temporanea volta ad affrontare una crisi.”

Prosegue: “La digitalizzazione dell’istruzione non dovrebbe mai sostituire la scuola in presenza e l’arrivo massiccio di attori privati attraverso la tecnologia digitale dovrebbe essere considerato come un grave pericolo per i sistemi educativi e il diritto all’istruzione per tutti a lungo termine. Nonostante questo, dopo un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, dopo tanti mesi di chiusura durante lo scorso anno, tutte le scuole sono nuovamente state chiuse, come se nulla fosse cambiato, come se non fossero già stati previsti rigidissimi protocolli per il rientro in classe. Genitori e ragazzi questa volta non ci stanno: non è accettabile che, dopo tutto questo tempo, la chiusura delle scuole e la reclusione dei più giovani, che sappiamo essere colpiti in minima parte dal Covid-19, sia ancora presentata come soluzione alla pandemia.” Entrambe le manifestazioni sono state autorizzate e concordate con la Questura.