Il Sindaco di Meldola Roberto Cavallucci e l’Assessore alla cultura Michele Drudi hanno incontrato il concittadino Bruno Stipcevich, nato nel 1939 a Zara

Mercoledì 10 febbraio 2021 ricorre il Giorno del Ricordo, istituito con legge della Repubblica Italiana nel corso del 2004, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione, il Sindaco di Meldola Roberto Cavallucci e l’Assessore alla cultura Michele Drudi hanno incontrato il concittadino Bruno Stipcevich, nato nel 1939 a Zara. La città dalmata fece parte del Regno d’Italia dal 1920 fino al 1947, quando a seguito della Seconda guerra mondiale e del Trattato di Parigi fu assegnata alla Jugoslavia.

“Il 20 ottobre del 1957 Stipcevich dovette lasciare insieme ai genitori la sua patria per raggiungere Trieste e Udine, e poi essere spostato in un campo profughi a Laterina, in provincia di Arezzo, dove visse in condizioni estremamente difficili, fino a quando una zia di Meldola lo riuscì a portare nella nostra città. Da allora Stipcevich è sempre vissuto a Meldola, dove ha costruito la propria famiglia. Negli ultimi anni, si è impegnato per fare in modo che la storia dell’esodo dei dalmati fosse studiata e conosciuta, per custodire la memoria degli avvenimenti e non correre il pericolo di dimenticare, partecipando in prima persona alle iniziative pubbliche organizzate in città e nelle scuole, dove ha portato la propria personale e commossa testimonianza di un periodo storico tragico per il nostro paese nel corso del Novecento.”