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Criptovalute; concorsi a premi; schema Ponzi o piramidali; email e sms sulla sicurezza bancaria: i consigli

Le truffe online segnano un più 436% rispetto al 2019. Tutti a caccia di affari o nuove frontiere per guadagnare soldi. Su Google scrivendo ”guadagnare in internet” troviamo oltre 4 milioni di risultati e basta visitare un sito per vedersi bombardare nei giorni seguenti sui social, via email o con sms e quando si ha difficoltà economica cadere nella truffa è un attimo.

Di seguito, alcuni esempi di truffe:

Con le criptovalute

Piovono messaggi tipo questo, ”dopo il deposito iniziale di 200 € in appena 3 minuti, il deposito aumenta fino alla cifra di 323,18 €’‘ li troviamo anche fintamente sponsorizzati da vip o apparsi su noti quotidiani online ed è tutto falso e molto pericoloso. Il rischio è di perdere quei pochi risparmi a disposizione.

Schema Ponzi o piramidali

Questi schemi prevedono che i capitali dei futuri depositanti sono utilizzati per pagare gli investitori precedenti. Inizialmente per convincere sulla bontà dello schema si ottengono dei minimi guadagni, in realtà al primo giro di boa si perdono un sacco di soldi. Ci sono migliaia di persone che hanno perso fino a 500 mila euro in truffe come questa e che ancora attendono giustizia.

Concorsi a premi

Avviene tramite i social come Telegram, WhatsApp, Facebook e Instagram. Come funziona? Gli iscritti ai social ricevono messaggi privati da account apparentemente legati a noti marchi di alta moda. Il meccanismo alla base della truffa è tanto semplice quanto diabolico. Promettendo una generosa ricompensa in buoni acquisto – anche 100 euro – i falsi account Instagram chiedono in cambio nome e cognome del “fortunato” utente e addirittura il suo numero di carta di credito. Nel messaggio si dice si rende necessario per l’accredito del premio, ma ovviamente sarà utilizzato dai cyber criminali per rubare denaro. Stesso discorso quando si apre il banner o il popup che ci dice di avere pochi secondi per ricevere gratis o cellulare di ultima generazione.

Email e Sms sulla sicurezza bancaria

Quando ricevete una email o un sms dove vi viene detto che la sicurezza del vostro conto corrente è a rischio chiamate in banca attraverso il numero fisso. Rischiate di vedervi sottrarre denaro dai vostri conti.

Come difendersi?

Prima di acquistare verificate sempre la P.IVA e se l’oggetto dell’acquisto è stato pubblicizzato sui social è bene andare nel negozio fisico a scongiurare probabili truffe e non usate mai la carta di credito. Il rischio va dal non ricevere il prodotto al vedersi clonata la carta di credito.

Consigli

Evitate di compiere ogni azione sopra riportata; se avete dubbi fatevi consigliare da una associazione esperta nei reati informatici o chiedete consiglio alla Polizia Postale. Se siete vittime di truffa rivolgetevi subito alla Guardia di Finanza o alla Polizia che hanno l’obbligo di raccogliere sempre la vostra denuncia; non inviate mai denaro su conti correnti stranieri.

L’Europa e lo Stato italiano devono inserire i reati informatici nel proprio calendario politico: occorrono Leggi e strumenti che favoriscano la nascita di un team di autorità che a vario titolo possano nel giro di breve tempo inchiodare i responsabili di tali truffa e recuperare i capitali estorti.

Una delle molteplici associazioni utile nella difesa dei truffati appare: 

FEDERCONTRIBUENTI EMILIA ROMAGNA

Via Galvani, 16

48123 Ravenna 

www.federcontribuenti.it